Ve l’ho detto che sono caduta dalle scale?
"Non fate tanto gli spiritosi
e non dite “ DI NUOVO!” con quel
ghigno ironico…"
"Mica è una cosa carina inciampare e ferirsi continuamente!"
"Non è bello che ridiate delle mie disgrazie!"
Tanto più che stavo ancora leccandomi le ferite procurate da
Ernesto ( vedi qui )
e medicavo con cura le bruciature del forno...
quindi una caduta dalle scale non
mi ci voleva.
Com’è andata?
Più o meno come sempre…
Cambio casa ma il mio modo di esercitare il mio diritto alla
caduta è sempre lo stesso
Solo che ,
curiosamente lunedì è accaduto la mattina ( io amo cadere al calar del sole... )
Lunedì mattina.
Per dare subito la giusta impronta alla settimana.
Ho ruzzolato ( e qui il riferimento a RUZZLE è palese!) gli
ultimi 6 gradini con gomiti ,
spalle e una parte del mio corpo , situata
posteriormente che per comodità chiamerò “schiena” .
Ho iniziato un lamento simil silenzioso che ha fatto
accorrere il santo .
E’ arrivato ,
ha raccolto ciò che rimaneva di me,
riassemblato i pezzi di gambe e braccia che si erano staccate dal mio corto e
ha guardato con la faccia di chi sa i miei calzini.
“Senti, questi sono i calzini con cui dormi?”
“Si….. “
“Quelli senza la gomma sotto…
quelli morbidosi senza nessun ancoraggio al suolo..”
“Si…”
“Avevi dato di nuovo la cera sugli scalini ?”
“Si….”
“Tu devi smetterla di essere così temeraria
e sprezzante del
pericolo…...”
Alla fine me la son cavata con dolori multipli a spalle , gomiti e “ schiena” .
Poteva andarmi peggio lo so.
Ora aspetto solo di rimanere impigliata
che m’ha regalato il suocero.
So già che accadrà quando indosserò una qualche maglia di
seta ,
cara come la morte .
Già vedo la scena nella mia testa e la maglia con un filo
tirato e quindi non più indossabile.
In attesa di impigliarmi con una maglia ,
spendero il mio
tempo ferendomi con le spine.
No, non mi porto sfiga.
Mi conosco.
Restate sintonizzati.
Le mie ferite continuano …
E voi?
Cari i miei adorabili masochisti?
Con cosa amate ferirvi nel quotidiano?
Orsù...
raccontatemi , raccontatemi....
Sempre vostra, con lividi sparsi...
S.

