Certe serate capitano sempre un pò per caso , e quando ti ci trovi dentro,
ti senti davvero a casa.
Che sei Fiorentina di nascita e quindi Firenze la dovresti aver vista mille volte, ma alla fine , non è mica vero.....
Che ci capiti spesso in centro ma troppo spesso sei così impegnata a dirigerti "verso la destinazione finale" che certe cose non le vedi affatto ....
Poi capitano serate come ieri in cui invece passeggi per il piacere di passeggiare per la :
" Tù Firenze"
E ogni volta resti sorpresa.
Resti sorpresa perchè da tipica Fiorentina , la tua città " tettù l'ami proprio".
Ami pure i Sampietrini sbeccati , anche se camminarci con i tacchi è sempre un avventura.
Ami le stradine nascoste , Ami camminare per queste stradine , alzare lo sguardo e vedere l'imponenza del Duomo che un pò sfacciato fa capolino dai tetti.
Certo, ti scoccia un pò vedere tutti quei negozietti sempre aperti, un pò squallidi , che vendono "la qualunque".
Ti scoccia vedere che quelli che vendono il lampredotto si contano sulle dita di una mano , ma in compenso è pieno di kebabbari o di pizzaioli pakistani.
Per carità ben venga il multietnico ,
ma se si mantenessero pure le tradizioni non saperebbe male no?
Non hai voglia di polemizzare .... hai voglia di gironzolare e quindi gironzoli.
Da Sant'ambrogio a Piazza dei Ciompi,
da Piazza dei Ciompi all'arco di San Pierino e via verso il Duomo passando da Via dello Studio.
Passi davanti allo Zecchi e ti ricordi con aria nostalgica quando compravi le polveri per l'affresco , i pennelli e le tele.
Sorridi pensando ai bei tempi.
Passeggi per piazza del Duomo , noti che Raspini , all'angolo di Via Roma non c'è più.
Adesso c'è Prada.
Non che tu fossi un affezionata cliente di Raspini chiaro,
ma ti scoccia che non ci sia più.
Così come sei oltremodo irritata di vedere l'Hard Rock Caffè in piazza della Repubblica al posto del Gambrinus.
Rifletti su come siano tristi i cinema multisala, tanto di moda adesso, e quanto invece erano romantici e carichi di fascino i vecchi cinema Fiorentini.
Pensi che era bello tanti anni fa guardarsi una prima visione in centro, arrivare presto per prendere dei posti decenti , uscire a fumarsi una sigaretta nell'intervallo .
Stare "scomodamente" seduti sulle logore poltroncine in velluto rosse bordeaux.
Ti irrita ancor di più vedere li a fianco la libreria Edison chiusa, ma del resto ,
siamo un paese senza cultura...chiaro che i soldi per comprare un Hamburger di dubbia provenienza all'Hard Rock si trovano da spendere, i soldi per comprare un libro invece non ci sono...e quindi si chiude una libreria .
Quando nelle città si chiudono le librerie qualcosa davvero non funziona .
Continui a camminare,
guardi il Duomo e ricordi la prima volta che sei salita lassù con tuo babbo.
Ricordi i mille scalini e il fiatone.
Ti ricordi pure com'eri vestita. Avevi dieci anni .
Ecco. Ne son passati 28 e da quella volta non ci sei più salita lassù.
Lo metti nella lista delle cose da rifare assolutamente in questo 2014.
Decidi che forse è ora di tornare verso la macchina ,
giri per passare dal San Lorenzo.
Osservi la chiesa che senza i banchi del mercato adesso sembra davvero respirare.
Ma il mercato di San Lorenzo te lo ricordi con gioia.
Gli anni dell'accademia , in quelle stradine ti ci sei finita i piedi a forza di cercare magliette un pò hippies o vecchie giacche di pelle anni 70.
Giri per via Cavour e ti dirigi verso San Marco.
L'immagine di te, seduta sull'autobus , sull'1B che vai verso la scuola ti rimbalza nella mente in modo prepotente.
Ti fa quasi male ricordare quegli anni.
Ti fa sempre male ricordare quegli anni.
Davanti all'accademia , alla tua accademia ti manca quasi il fiato.
Un pò perchè quelle sbarre tipo prigione , davvero non si possono guardare...
Un pò perchè ripensare a quante volte hai varcato quella porta ti fa chiudere lo stomaco dalla nostalgia.
... e inizia pure a piovere.
Che tanto è piovuto poco negli ultimi giorni.
Ti maledeci per esserti messa gli stivali con i tacchi e un giubbotto che con la pioggia si rovina.
E' proprio l'ora di "fare come i Baglioni!" .
E quindi ti dirigi verso la macchina dopo aver fatto questo bel "giro turistico" nella tua città.
Costeggi l'ospedale degli Innocenti ,
ti volti.
Guardi la tua Firenze e constati che nonstante tutte le critiche che mentalmente le hai fatto fino ad ora...
ti senti davvero a casa.
Che sei Fiorentina di nascita e quindi Firenze la dovresti aver vista mille volte, ma alla fine , non è mica vero.....
Che ci capiti spesso in centro ma troppo spesso sei così impegnata a dirigerti "verso la destinazione finale" che certe cose non le vedi affatto ....
Poi capitano serate come ieri in cui invece passeggi per il piacere di passeggiare per la :
" Tù Firenze"
E ogni volta resti sorpresa.
Resti sorpresa perchè da tipica Fiorentina , la tua città " tettù l'ami proprio".
Ami pure i Sampietrini sbeccati , anche se camminarci con i tacchi è sempre un avventura.
Ami le stradine nascoste , Ami camminare per queste stradine , alzare lo sguardo e vedere l'imponenza del Duomo che un pò sfacciato fa capolino dai tetti.
Certo, ti scoccia un pò vedere tutti quei negozietti sempre aperti, un pò squallidi , che vendono "la qualunque".
Ti scoccia vedere che quelli che vendono il lampredotto si contano sulle dita di una mano , ma in compenso è pieno di kebabbari o di pizzaioli pakistani.
Per carità ben venga il multietnico ,
ma se si mantenessero pure le tradizioni non saperebbe male no?
Non hai voglia di polemizzare .... hai voglia di gironzolare e quindi gironzoli.
Da Sant'ambrogio a Piazza dei Ciompi,
da Piazza dei Ciompi all'arco di San Pierino e via verso il Duomo passando da Via dello Studio.
Passi davanti allo Zecchi e ti ricordi con aria nostalgica quando compravi le polveri per l'affresco , i pennelli e le tele.
Sorridi pensando ai bei tempi.
Passeggi per piazza del Duomo , noti che Raspini , all'angolo di Via Roma non c'è più.
Adesso c'è Prada.
Non che tu fossi un affezionata cliente di Raspini chiaro,
ma ti scoccia che non ci sia più.
Così come sei oltremodo irritata di vedere l'Hard Rock Caffè in piazza della Repubblica al posto del Gambrinus.
Rifletti su come siano tristi i cinema multisala, tanto di moda adesso, e quanto invece erano romantici e carichi di fascino i vecchi cinema Fiorentini.
Pensi che era bello tanti anni fa guardarsi una prima visione in centro, arrivare presto per prendere dei posti decenti , uscire a fumarsi una sigaretta nell'intervallo .
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| Immagine presa da questo sito: www.teladoiofirenze.it |
Ti irrita ancor di più vedere li a fianco la libreria Edison chiusa, ma del resto ,
siamo un paese senza cultura...chiaro che i soldi per comprare un Hamburger di dubbia provenienza all'Hard Rock si trovano da spendere, i soldi per comprare un libro invece non ci sono...e quindi si chiude una libreria .
Quando nelle città si chiudono le librerie qualcosa davvero non funziona .
Continui a camminare,
guardi il Duomo e ricordi la prima volta che sei salita lassù con tuo babbo.
Ricordi i mille scalini e il fiatone.
Ti ricordi pure com'eri vestita. Avevi dieci anni .
Ecco. Ne son passati 28 e da quella volta non ci sei più salita lassù.
Lo metti nella lista delle cose da rifare assolutamente in questo 2014.
Decidi che forse è ora di tornare verso la macchina ,
giri per passare dal San Lorenzo.
Osservi la chiesa che senza i banchi del mercato adesso sembra davvero respirare.
Ma il mercato di San Lorenzo te lo ricordi con gioia.
Gli anni dell'accademia , in quelle stradine ti ci sei finita i piedi a forza di cercare magliette un pò hippies o vecchie giacche di pelle anni 70.
Giri per via Cavour e ti dirigi verso San Marco.
L'immagine di te, seduta sull'autobus , sull'1B che vai verso la scuola ti rimbalza nella mente in modo prepotente.
Ti fa quasi male ricordare quegli anni.
Ti fa sempre male ricordare quegli anni.
Davanti all'accademia , alla tua accademia ti manca quasi il fiato.
Un pò perchè quelle sbarre tipo prigione , davvero non si possono guardare...
Un pò perchè ripensare a quante volte hai varcato quella porta ti fa chiudere lo stomaco dalla nostalgia.
... e inizia pure a piovere.
Che tanto è piovuto poco negli ultimi giorni.
Ti maledeci per esserti messa gli stivali con i tacchi e un giubbotto che con la pioggia si rovina.
E' proprio l'ora di "fare come i Baglioni!" .
E quindi ti dirigi verso la macchina dopo aver fatto questo bel "giro turistico" nella tua città.
Costeggi l'ospedale degli Innocenti ,
ti volti.
Guardi la tua Firenze e constati che nonstante tutte le critiche che mentalmente le hai fatto fino ad ora...
L'AMI.
E non c'è nulla da fare...
Sempre vostra,
e sempre più innamorata di Lei.....
S.


