Visualizzazione post con etichetta amici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta amici. Mostra tutti i post

lunedì 10 febbraio 2014

E poi scende....



Che poi arriva il venerdì sera e tu vorresti solo stare sul divano.
Divano, vestaglia di pile , bicchiere di vino e comfort food.
E Sigarette ovviamente.
Vorresti stare li, lamentarti e restare nel tuo bozzolo informe tipo baco e invece…
Invece hai una serata fissata da tempo.
Una serata alla quale non puoi mancare … 
un po’ perché è il compleanno di una tua amica e ai compleanni non si può mancare.
Un po’ perché al concerto al quale devi andare suona il ragazzo di un'altra tua amica ,
e pare ancor più brutto mancare senza un motivo valido. 
Che l'hai cercata tutto il pomeriggio una scusa per non andare , ma non l'hai trovata. 
E quindi … anche se preferiresti prendere una sprangata nella schiena ti fai coraggio.
Indossi la maschera della ragazza allegra , 
anche se mentre esci di casa ti accorgi di esserti vestita interamente di nero nemmeno tu andassi ad un funerale …. 
E vai.
Piove a dirotto. 
Ottimo. 
Per fortuna che andare in pieno centro con la pioggia è sempre un piacere.
Poi si esce più volentieri quando diluvia e si rischia di affogare nelle pozzanghere. 
Fanculo vai. 
Arrivi davanti al teatro con le tue amiche.
Sorridi forzatamente. Fumi.Ovviamente.
Tiri fuori quella cazzo di ironia forzata, quell’ironia che da sempre nasconde i tuoi malesseri. 
Del resto se dell’ironia ne hai fatto una scuola di vita ci sarà un motivo.
Dentro di te pensi che ti stai pure un po’ antipatica con quelle battute una dietro l’altra. 
... vista da fuori sembri proprio una single acida e scassa cazzo.
In realtà non sei ne l’una nell’altra.
C’hai solo serata no. 
 
OVVIA....Ci siamo...
 
Entri al teatro .
Inizia il concerto.
Musica, battute, chiacchiere... 
Ti sorprendi perchè accade qualcosa di inaspettato.
Piano piano quel cazzo di sorriso forzato , diventa vero.
Ti accorgi che non ti stai forzando di ridere. 
Semplicemente RIDI.
A tratti piangi pure ma vabbè…. 
Del resto ci son pure quelle canzoni di merda , 
quelle che mai avresti pensato ti avrebbero fatto piangere ma invece…
Che si sa, la nostalgia arriva nei momenti più inaspettati, 
sveglia ricordi che manco sapevi di avere...
quelle immagini che credevi dimenticate in chissà quale angolo della memoria e invece.
Tornan fuori in modo subdoli ‘sti stronzi dei ricordi.. 
svegliati peraltro da una canzone insospettabile.
Fortuna che dura poco.
La canzone successiva ti fa ballare, ti fa ridere , ti fa divertire di nuovo . 
Ti riporta ai tuoi vent'anni. 
Balli come a vent'anni. 
Però c'hai meno fiato mannaggia. 
E la serata prosegue.
Dentro il teatro e fuori a concerto finito.
E ti ritrovi con tutti i tuoi amici a bere in un locale dove il tasso di umidità è pari a quello dell’Amazzonia.
Ma il Margarita , trangugiato a stomaco quasi vuoto , ti rende piacevolmente indifferente al caldo torrido del locale.


Immagine presa da qui www.betterrecipes.com

Con un pò di fortuna puoi prendere una bella bronchite , 
che ci sono dei bacilli grossi come torroni. 
Una bevuta, una risata, una sigaretta , un ‘altra bevuta, un’altra risata, un ‘altra sigaretta…. Come un loop.
E alla fine si fa l’ora di andare verso casa.
Che c’hai quasi 40 ani e alle tre c’hai sonno …. 
 
Rientri in casa.
Non hai voce.
Hai la gola irritata dalle ottomila sigarette fumate e un leggero senso di nausea. 
Ringrazi il margarita e le pringles per la nausea.  
Ma , tutto considerato sei contenta.
Hai passato una bella serata e hai buttato giù un po’ di quel mostro che da 15 giorni ti porti nello stomaco.
Quella specie di lastra di marmo che non va ne su ne giù.
Ecco , stasera è un po’ sceso.
Domattina torna , già lo sai , ma intanto adesso è sceso.
Ed è già qualcosa. 



S.  

 

lunedì 2 dicembre 2013

Noi siamo i soliti....



Metti una domenica come tante , magari più ventosa e un pò più fredda.
Metti una casa calda , ma calda di persone. Le solite. 
Metti qualche faccia nuova nel gruppo , ben vengano che i gruppi son più belli quando crescono e si arricchiscono di visi nuovi.
Metti il calore di una cucina economica, un bel po’ di vino rosso ( chissà com'era l'acqua... ) 
e un tacchino ripieno all’americana grosso come un condor. 


Metti tanti dolci ,alcuni grandi come il Nebraska , grassi da star male 
ma pure buoni da star male.
Metti i sorrisi, l’allegria, le solite battute e le solite certezze.

La certezza che loro alla fine ci son sempre,
che si , alcuni li vedi davvero poco e ti dispiace ma quando li vedi , 
l’affetto che provi per loro è immutato.

La certezza che persone così diverse alla fine si son trovate, 
e , quel che è più bello non si son mai perse.

Qualcuno putroppo se nè andato troppo presto ,
ma è sempre con noi e di certo è sempre in cima ai nostri cuori. 
Son quelli che ti han camminato vicino negli ultimi vent’anni.
Quelli delle prime vacanze , delle prime volte , delle prime case al mare ,dei primi dolori , delle prime cazzate e delle prime follie.
Quelli che ti han visto crescere , cambiare e che son cambiati vicino a te.
Quelli che magari a volte ti han deluso ma che , sicuramente ,
tu inconsapevolmente hai deluso a tua volta.
Quelli che han vissuto momenti difficili insieme a te .
Quelli che tu hai visto vivere momenti neri ,
sperando di veder spuntare di nuovo il sole nel loro viso e nel loro sorriso.
Son quelli che a volte , sbagliando hai dato per scontati.

Son sempre loro. 
Siam sempre noi. 
Cambiati ma sempre i soliti.

I soliti amici di sempre…
speriamo per sempre. 


S. 


lunedì 25 marzo 2013

Di amici , di ferite e di sfiga…




Sono sopravvissuta.


Non era scontato.

Lo so.

Ma andiamo per ordine e rispondetemi a questa domanda: 
 

"Come vi sentireste se aveste organizzato una cena per venti amici per sabato sera 
e il lunedì vi si fosse rotto il forno?


Ecco…

Io lunedì sera ero sull’orlo del collasso nervoso ma fiduciosa;

mancavano 5 giorni e il tecnico veniva il matedì , quindi avrebbe risolto.

Peccato che spesso i sogni non battano pari con la realtà.

Il martedì il tecnico pareva aver risolto.

Il martedì sera gettavo via una teglia di muffin crudi .
Il mercoledì il tecnico era nuovamente a casa mia a controllare il forno maledetto
SENTENZA: 
Il termostato è da cambiare. 
Ok , cambiamo lo stronzo termostato.  

Il giovedì mattina cambiava il termostato e , 
il giovedì sera io gettavo via una nuova teglia di muffin crudi.


OTTIMO.

Il venerdì sera ho tentato comunque di fare il chees cake con il forno precario .

Nel prepararlo mi si è rovesciato mezzo kg di panna montata in terra.

L’ho gettata via e ho pulito ben bene il pavimento senza darla vinta allo iettatore che mi gufava contro.

Dopo aver lucidato il pavimento e tolto la panna montata mi son diretta verso il frigo per prendere la nuova confeziona di panna da montare.

Son scivolata e mi son distrutta un gomito ….

Dimenticavo… 
per cuocere il dolce ci ho messo tre ore con quel forno approssimativo.

Era brutto a vedersi e un po’ afflosciato ma pareva cotto.

BISOGNA SAPERSI ACCONTENTARE.
La marmellata avrebbe coperto le imperfezioni ( o almeno , io lo speravo un casino) .



Non mi son voluta perdere d’animo.

Perché ….

Ebbene si.

AVEVO UN PIANO B.


Bisogna sempre avere un piano B quando gli iettatori ti gufano contro.

Avrei cotto le lasagne nel forno della mia amica al piano di sotto,

come dolce di emergenza avrei fatto un tiramisù gigantesco e ,

al posto dei muffin salati da cuocere in forno avrei ripiegato con un panettone salato da cuocere nella macchina del pane.

( che negli ultimi mesi ha sempre funzionato DA DIO).



Sabato mattina

Alle ore 8:00 schizzavo fuori dal letto come una fetta di pane tostato esce dal tostapane,

azionavo la macchina del pane e mi mettevo a preparare le lasagne.

Tutto pareva procedere per il meglio.

Non mi ero ferita nemmeno una volta,

la grattugia infernale ERNESTO era stata domata e non aveva affettato nessuna delle mie dita ,il pane era allegramente in cottura nella macchina del pane.



In quel momento ho commesso UN ERRORE MADORNALE. 

Mi son rilassata e mi son detta: 
 

“Hai visto ???Brutto iettatore che mi stai gufando contro???

 Io che son positiva ti vado in tasca e riesco brillantemente a risolvere tutto!

Anche senza il forno maledetto che tu hai voluto rompermi!!! “




MA NON BISOGNA MAI RILASSARSI…..



Tornata vittoriosa da casa della mia amica con le due teglie di lasagne cotte ho controllato il pane che doveva esser cotto e bello gonfio…



Ma la macchina del pane, inspiegabilmente non ha funzionato.

Il pane sembrava una frittata.



Ho invocato il maligno più e più volte  , ho tentato di non uccidermi buttandomi dal terzo piano e ho assaggiato il pane frittata.

Mi si è piantato nello stomaco come un ‘incudine.


Ma non mi son data per vinta e ho messo in atto il piano C.


Ho spedito:

- il santo a comprare baguette e crostino pronto al supermercato.
 - Madre dal gastronomo di fiducia a prendere prosciutto crudo e stracchino a go-go da mangiare con pane fresco.






Nel frattempo io sfidavo le leggi della sfiga e PROVAVO DI NUOVO A FARE IL PANE nella macchina del pane.

Versione alle noci.

 Che ve lo dico a fare?

Non è lievitato.

 Non solo…. Nel toglierlo dalla teglia in modo , confesso , un pelino nervoso mi sono bruciata entrambe le braccia.

Si entrambe.

Cosa avete da ridere?

Io sono una che le cose , o le fa per bene o nulla…





Alle 19:00, nonostante tutto ero riuscita a comporre un menù “ accettabile” .


Che dire…

Gli amici hanno mangiato… 
hanno bevuto e , 
ad oggi son tutti sani … quindi non li ho avvelenati.
E questa è la cosa più importante.

Per concludere degnamente , 
quella che comunque è stata una bella serata, 

prima di andare a dormire ho pensato di cadere dalle scale ,
e durante la notte sono stata stroncata da dolori tipo parto .


Ringrazio dal più profondo del mio cuore il ciclo che arriva sempre nel momento giusto…




Come dite?

Se ho mangiato troppo durante la serata?

No…  

Io principalmente ho bevuto.

Bevuto e  brindato a quello stronzo/a che mi ha gufato contro affinchè le cose mi andassero male.








Non so chi sia… ma gli auguro tutto bene il del mondo.

Almeno potrà concentrasi sulla sua vita e smetterla di rompere le palle a me.




Sempre vostra,
ferita, bruciata ma.... con tutte e dieci le dita, tanti amici che adoro 
e uno iettatore TUTTO PER ME... 

S. 


P.S. 
Ho fatto fuori un'altra pianta...dopo la Gerbera anche cineraria se n'è andata.  
Ma con un nome del genere era prevedibile che diventasse cenere in tempo record... 
ora mi manca l'azalea e ho fatto fori tutte le piante di casa....
 
 


social network

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...