Che poi arriva il venerdì sera e tu vorresti solo stare sul
divano.
Divano, vestaglia di pile , bicchiere di vino e comfort food.
E Sigarette ovviamente.
Vorresti stare li, lamentarti e restare nel tuo bozzolo informe tipo
baco e invece…
Invece hai una serata fissata da tempo.
Una serata alla quale non puoi mancare …
un po’ perché è il
compleanno di una tua amica e ai compleanni non si può mancare.
Un po’ perché al concerto al quale devi andare suona il
ragazzo di un'altra tua amica ,
e pare ancor più brutto mancare senza un motivo
valido.
Che l'hai cercata tutto il pomeriggio una scusa per non andare , ma non l'hai trovata.
E quindi … anche se preferiresti prendere una sprangata
nella schiena ti fai coraggio.
Indossi la maschera della ragazza allegra ,
anche se mentre
esci di casa ti accorgi di esserti vestita interamente di nero nemmeno tu
andassi ad un funerale ….
E vai.
Piove a dirotto.
Ottimo.
Per fortuna che andare in pieno centro con la pioggia è
sempre un piacere.
Poi si esce più volentieri quando diluvia e si rischia di
affogare nelle pozzanghere.
Fanculo vai.
Arrivi davanti al teatro con le tue amiche.
Sorridi forzatamente. Fumi.Ovviamente.
Tiri fuori quella cazzo di ironia forzata, quell’ironia che
da sempre nasconde i tuoi malesseri.
Del resto se dell’ironia ne hai fatto una scuola di vita
ci sarà un motivo.
Dentro di te pensi che ti stai pure un po’ antipatica con quelle
battute una dietro l’altra.
... vista da fuori sembri proprio una single
acida e scassa cazzo.
In realtà non sei ne l’una nell’altra.
C’hai solo serata no.
OVVIA....Ci siamo...
Entri al teatro .
Inizia il concerto.
Musica, battute, chiacchiere...
Ti sorprendi perchè accade qualcosa di inaspettato.
Piano piano quel cazzo di sorriso forzato , diventa vero.
Ti accorgi che non ti stai forzando di ridere.
Semplicemente RIDI.
A tratti piangi pure ma vabbè….
Del resto ci son pure
quelle canzoni di merda ,
quelle che mai avresti pensato ti avrebbero fatto piangere ma invece…
Che si sa, la nostalgia arriva nei momenti più inaspettati,
sveglia
ricordi che manco sapevi di avere...
quelle immagini che credevi dimenticate in
chissà quale angolo della memoria e invece.
Tornan fuori in modo subdoli ‘sti stronzi dei ricordi..
svegliati peraltro da una
canzone insospettabile.
Fortuna che dura poco.
La canzone successiva ti fa ballare, ti fa ridere , ti fa
divertire di nuovo .
Ti riporta ai tuoi vent'anni.
Balli come a vent'anni.
Però c'hai meno fiato mannaggia.
E la serata prosegue.
Dentro il teatro e fuori a concerto finito.
E ti ritrovi con tutti i tuoi amici a bere in un locale dove
il tasso di umidità è pari a quello dell’Amazzonia.
Ma il Margarita , trangugiato a stomaco quasi vuoto , ti
rende piacevolmente indifferente al caldo torrido del locale.
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| Immagine presa da qui www.betterrecipes.com |
Con un pò di fortuna puoi prendere una bella bronchite ,
che ci sono dei bacilli grossi come torroni.
Una bevuta, una risata, una sigaretta , un ‘altra bevuta, un’altra
risata, un ‘altra sigaretta…. Come un loop.
E alla fine si fa l’ora di andare verso casa.
Che c’hai quasi 40 ani e alle tre c’hai sonno ….
Rientri in casa.
Non hai voce.
Hai la gola irritata dalle ottomila sigarette fumate e un
leggero senso di nausea.
Ringrazi il margarita e le pringles per la nausea.
Ma , tutto considerato sei contenta.
Hai passato una bella serata e hai buttato giù un po’ di
quel mostro che da 15 giorni ti porti nello stomaco.
Quella specie di lastra di marmo che non va ne su ne giù.
Ecco , stasera è un po’ sceso.
Domattina torna , già lo sai , ma intanto adesso è sceso.
Ed è già qualcosa.
S.
