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domenica 28 ottobre 2012

il passo più duro l'è quello dell'uscio....

Diceva il Necchi alla Carmen...

E ieri , io mi son sentita parecchio "La Carmen" di " Amici Miei" .....

27 ottobre 2012....
30 settembre 2008.

E son già passati 4 anni.

Il 30 settembre del 2008 , 
dopo una ricerca ossessivo compulsiva , avevo trovato la mia LITTLE HOME. 

La mia casa a misura di single. 
35 mq + 10 di soppalco. 
L'ho adorata dal primo momento in cui ci ho poggiato il piedino. 
Ho ingnorato amici e parenti che mi dicevano 

" Ma quando trovi un fidanzato ti tocca venderla.. è troppo piccola per due persone"....
Mi ricordo che guardavo le varie amiche accoppiate che mi dicevano 'ste frasi ,con un ghigno tra l'infastidito e l'irritiato e rispondevo più o meno così :

" Io degli uomini mi son rotta! La casa me la compro per me, e prima di farci entrare un uomo ne passerà di acqua sotto i ponti... e se litighiamo o ci lasciamo, sarà lui a fare la valige!".

Quella casa , era per me , per me e basta.
Il posto sicuro dove tornare quando tutto andava male.
Chiudevo la porta e i problemi restavano fuori.
Piccola, arredata come volevo io e solo io. 
Pagata con ogni centesimo risparmiato in anni di lavoro.
ERA LA MIA CUCCIA.
Niente condominio, solo una vicina di casa , single come me , della mia età che , oltre ad essere una vicina di casa, quasi subito è diventata un 'amica. 
Una compagna di sigarette fumate affacciate al balcone , balconi i nostri, comunicanti.
La compagna di tisanine e di ciane sul divano fino a tarda notte. 
Ero in una situazione ideale. 
La mia casetta, il mutuo basso, le amiche single e folli per divertirsi la sera e un lavoro sicuro .
Posso affermare , con assoluta certezza , che nella primavera del 2009 stavo davvero bene. 

E si sa, quando si sta bene , 
quando si è finalmente sereni ,
 il destino ci mette lo zampino.
Quando smetti di cercarla la persona giusta , questa arriva. 
E infatti nel giugno del 2009 è arrivato lui. 
Lui con un percorso alle spalle simile al mio. 
E con una casa simile alla mia. 
A misura di single. 

E da allora son passati più di  tre anni. 
Tre anni con le valige. 
Noi, la coppia con la valigia. 
Un paio di mesi a casa mia, un paio a casa sua. 
E niente di quello che ti serviva era mai nella casa giusta al momento giusto. 
Chiaro che 'sto tran-tran, eterno non poteva esssere. 
Il passo " da grandi" prima o poi bisognava farlo. 
Ma si sa, i passi da "persone grandi " , li fanno i grandi.

E IO HO SOLO 37 ANNI! SONO PICCOLA!

No è? 
E c'avete ragione....
lo so... 
bisognava lasciare la zavorra e muoversi per cercare la casa " da grandi" 
e lasciarci alle spalle gli scannatoi da single . 
E ieri io ho chiuso casa mia. 
Dopo un trasloco durato quesi un mese e parecchie lacrime.
Perchè si sa, ogni foto è un ricordo. 
E anche se lo sai che vai a stare meglio.....
ogni soprammobile riporta alla tua mente una storia,
la sua storia,
il momento in cui l'hai scelto e posizionato. 
Uno scontrino attaccato al frigo con una delle mille calamite , 
tenuto a testimonianza di un ricordo di un viaggio, o di una cena.
Un post-it caduto dietro ad un  mobile di cui avevi perso le tracce.
Ricordi, a fiumi.
Poi alla fine arriva il momento e hai finito davvero
La casa è vuota.
E come diceva il Necchi alla Carmen , 
"il passo più duro l'è quello dell'uscio..."
E allora chiudi il gas, stacchi la luce, togli l'etichetta con il tuo nome dal campanello , serri le persiane ,
guardi la tua casa svuotata di ogni cosa  e 
chiudi quella porta alle tue spalle per l'ultima volta....
Aspettando la casa nuova. 

Quella da grandi. 


Sempre vostra....e senza tetto.

S.



mercoledì 10 ottobre 2012

Coerenza , questa sconosciuta.....



Avete presente i mie deliri sulla ricerca della casa?

La casa 

  • mossa,
  • grande,
  • con giardino,
  • garage,
  • stanza armadi,
  • studio ,
  • non in condominio 
  • etc etc etc



Ecco fate un bel reset e ricordate solo mossa e garage
 
tipico esempio di casa mossa e con garage

Mossa era il mio requisito principale .
Garage era il requisito principale del santo .

Dal "mossa" non mi sarei "smossa" nemmeno sotto tortura . 
( qui vorrei un applauso per il coraggio di aver postato una frase orribile come mossa /smossa )
Son troppo affezionata alle scale su cui inciampare ogni venti giorni , 
le vecchie abitudini son dure a morire
( e visto le volte che son caduta dalle scale... anche io son parecchio dura a morire!) . 
Lui senza garage è un uomo finito , dev'esserci un qualche legame freudiano molto forte tra uomo e il garage, ancora non ne ho appreso i principi base ma prima o poi li scoprirò e ve ne svelerò tutti i segreti! 

E dunque.....

Giugno 2012: 
Il santo mi mostra  una casa su un sito internet e mi innamoro follemente della medesima.
Poi leggo mq e numero di stanze.
Ok facciamo non va bene. 
Troppo piccola rispetto alle nostre reali necessità.
Per tre mesi, a intervalli orari la riguardo e mi piace sempre da morire . 
Ma non va bene. E QUESTO IO LO SO.
Nel frattempo una cara amica non fa che dirmi di andare a vedere la casa in vendita dei suoi vicini di casa a suo dire “ Tanto bellina!”
Chiedo numero stanze e ….
Nulla da fare è piccola pure quella.
PER NOI NON VA BENE. E QUESTO IO LO SO.

Passano i giorni , la mia casa venduta, le vacanze alle spalle e via, 
ripartiamo con la ricerca della casa…
Apro internet e sfacciatamente, sempre lei, la stessa casa mi si para davanti. Maledetta. E allora le parlo come se fosse un'amica invadente e le dico
"Sai cosa ,casa bella ????( e anche qui vorrei un applauso per l'orrenda frase cosa/ casa) 
Io ti vengo a vedere di persona e ti dimostro che PER NOI NON VAI BENE, IO QUESTO LO SO!Così la smetti di apparirmi davanti in modo tentatore e subdolo!"

Chiamo il santo e gli faccio :
“ Senti… in settimana chiamo per vedere la casa che ci piace da morire ma che tanto non va bene ok? “
Lui, abituato a queste mie affermazioni assurde ha fatto si con il capo in segno di assenso.
Il giono dopo , racconto ad un'amica questa mia assurda decisione di vedere una casa che “ SO CHE NON VA BENE PER NOI” e inizio a descriverla
 ( visto che a me il tempo avanza , faccio pure le giratine a vuoto! ) ,  ….
Dopo sette parole lei mi fa:
” Ma dai! E’ quella dei miei vicini di casa! 
Quella che NON VOLEVI VEDERE PERCHE’ NON VA BENE PER VOI!”

Appunto.
Non c’è nulla da dire nelle opinioni son coerente abbestia.
Nei fatti meno.

E che vi devo dire.
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lunedì 1 ottobre 2012

Prego, firmi qua


Di firme importanti nella mia vita ne ho messe diverse….

La prima firma importante è stata quella che ho fatto in una giustificazione scolastica.
Se hai 18 anni e fai il liceo, 
puoi finalmente fare forca ( non so se il termine forca si usa solo a Firenze , dite come preferite, forca,sega,bigiare, jump… insomma … sostituite forca con il termine che vi rappresenta di più)  e firmare la giustificazione da soli.
Me la ricordo… 
era maggio inoltrato, avevo appena compiuto i fatidici 18 e, dopo una forca al Giardino di Boboli la mattina , in classe, compilati e firmai la mia prima giustificazione da maggiorenne.
Una bella sensazione… 
mi sentivo incredibilmente figa e matura 
( poi il fare forca a scuola e l’essere matura , son cose che legano il giusto mi rendo conto ma a 18 anni non si va tanto per il sottile!).

La seconda firma importante è quella che ho messo nel libretto dell’università, quel libretto blu , rigido , con la foto in prima pagina ,
i miei dati anagrafici e la firma mi faceva sentire parte di un mondo adulto 
“ Gli universitari” , nel mio caso “Gli accademici” .
Mi sembrava di esser parte di una cerchia di eletti, una gruppo ristretto di illuminati artisti ( ho sempre avuto un ego incontenibile…) .
Adoravo arrivare agli Uffizi , presentare il mio libretto firmato e poter entrare gratis come se davvero fossi stata un’artista vera.

Poi ci sono altre firme a cui sono particolarmente legata…
Diciamo che la terza firma può essere questa: 
Il primo quadro fatto ad olio, 
al momento di finirlo il prof mi disse : “ Se è finito firmalo!” .
E io firmai… 
ma volevo una sigla, una firma che fosse un segno distintivo mio, nonuna cosa banale...
Corsivo? Stampatello?Iniziali ?
Optai per iniziale del nome cognome e data…
volevo essere originale e scelsi il massimo della banalità.
Ormai li firmo tutti così…
mi son pentita ma uno standard è uno standard no?

La quarta firma a cui sono legata è quella della mia prima vignetta.
Disegnavo vignette calcistiche per un orrendo giornalino che distribuivano gratis allo stadio e che aveva , il solo e unico compito di trasformarsi , 
o in coriandoli ,
o in guancialino su cui poggiare  le stanche membra .
Illustravo la rubrica del tifoso  ,
io che di calcio non ne ho mai capito una mazza …. 
La prima vignetta fu un parto.
Mi consegnarono l’articolo .
Parlava di quelli che allo stadio tengono l’ombrello aperto e parano la visuale a quelli dietro.
Oltre a questo dovevo fare anche il tifoso per eccellenza… 
personaggio che avrebbe fatto la sua porca figura in ogni articolo ,
vicino al titolo della rubrica.
Credo di aver impiegato almeno dieci ore per fare due vignette .
Alla fine mi dissi soddisfatta e firmai. Nome e data . Stop.
Le vignette quindi da sempre le firmo così. Nome e data.
Anche qui che devo dirvi, uno standard è uno standard.Il mio è uno standard banale ma ormai mi sono buttata sulla banalità. 

Son firme importanti anche quelle che ho fatto per i matrimoni a cui sono stata testimone ( due ) ma non ricordo di aver avuto brividi particolari al momento di metterle.
Cosa diversa per quella che , credo sia stata una delle firme più importanti della mia vita.
La quinta firma è quella che ho messo sui moduli per acquistare ,
la mia PRIMA CASA.
Tutto il mio coraggio l’ho messo in quella firma , 4 anni fa.
Ancora oggi, quando la osservo stento a credere che sia la mia firma. 
Storta, traballante , quasi illeggibile…
son quelle firme cariche di tensione , mentre firmi ti dici :
“ Maremma impestata ladra , quest’anno niente ferie, niente borse Vuitton, niente scarpe , niente jeans … risparmiare per pagare il mutuo e amen! “
Forse è per questo che la firma è venuta così male.
Così’ traballante.
E' intrisa di sofferenza e di dolore!

Queste le firme importanti della mia vita fino a poco tempo fa.

Nei primi giorni di luglio l’elenco si è allungato.
Ho messo una firma che è costata fatica, 
coraggio e qualche lacrima .
Una firma importante .


Ho firmato la vendita definitiva della mia prima casa che adesso,
non è più mia . 
L'ho venduta ad un ragazzo delizioso , 
a una cifra discreta a sopratutto in pochissimo tempo. 

Non  l'avevo detto prima per scaramanzia... 
Ma ormai ci siamo......

Entro il 20 ottobre devo liberarla e chiudermi la porta alle spalle...

In parte sono contenta ,
ma per ora, vedo solo il portone di casa ,
della mia CASA MOSSA che si è chiuso per sempre alle mie spalle. 

Con la casa ,
se ne va anche una parte della mia vita. 

La vita della single folle che faceva la quattro la mattina per locali.
La ragazza irrequieta che magari non riusciva a dormire e faceva le pulizie alle 4 di notte. 
La ragazza paurosa che dormiva con le finestre sprangate anche d'agosto per la paura dei ladri. 
La ragazza che non cucinava MAI
e che aveva il frigo rigorosamente VUOTO . 
La ragazza che si nutriva di panbauletto del mulino bianco e marmellata di arancia Chiaverini e, 
quando era particolarmente ispirata, di passato di verdura surgelato. 
La ragazza che si sentiva tanto figa a bersi un bicchiere di vino rosso , 
nel calice da degustazione leggendo un libro alle otto la sera , 
dopo lavoro....
La ragazza che controllava se c'era nascosto qualcuno dentro gli  armadi prima di andare a dormire.
In quella casa c'è un pezzo di me. 
una me che davvero non esiste più.
Una me che resta li dentro, 

La nuova me , 
quella più serena, 
quella che ha messo un pò la testa a posto( ma solo un pò è!)  ,
se ne va in una casa più bella,( quando la troveremo... )
più grande, (speriamo!)
nella nostra casa  con lui. 
Sopratutto con lui. 
Per fortuna.... con lui.
( che pazientemente sopporta , sopporta,sopporta ....)



Sempre vostra, e ufficialmente senza tetto...

S.




mercoledì 1 agosto 2012

da una casa per me a una casa per noi -primo capitolo


E’ un po’ che non vi aggiorno sulle mie vicende immobiliari…
Avvertivo la vostra preoccupazione.
Sentivo il vostro alito sul collo e la vostra crescente curiosità per sapere cosa accadde anni fa mente cercavo la famosa “CASA MOSSA”.

Prima di perdermi nel viale dei ricordi vi ricordo che , 
i dettagli delle precedenti puntate li trovate nei link sotto :




e dunque,
"Avete ripassato? 
Bene , 
procediamo....
per ora non interrogo, 
le interrogazioni inizieranno dalla prossima settimana, 
quindi ,penne alla mano!!!!!!"



Dicevo....
Con non poca fatica riuscii a trovare la famosa casa mossa.
La casa mossa era così composta:
Secondo piano di una bifamiliare,
cucina soggiorno abbastanza grande con balcone , 
tre scalini e si andava in bagno, molto grande pure   
Scala per andare in camera, in soppalco .
Non c’è che dire.
Mossa era mossa.
C’erano scalini in ogni dove,
le mie ginocchia conoscono personalmente il dolore che si sente cadendo 
dal primo, 
dal secondo, 
dal terzo scalino... e così via. 
No. 
Non mi è bastato . 
Ancora amo le case mosse.
Son recidiva io....

Era una casetta atta ad accogliere la tipica ragazza single...
e tali erano anche i colori…
Il Rosa e il vere mela la facevano elegantemente da padroni. 
(al mio smeg verde acido devo molto… ) .

Ricordo che , 
al momento dell’acquisto i SAGGI mi dissero: 

“Ma dai.. 
compra una casa con una camera in più…
non si sa mai nella vita!”

Ma io che son testarda come un ciuco indiano ,
(precisazione:  ciuco indiano definizione amatissima dall’Igi , mia mamma, anche se non ho mai capito com’è un ciuco indiano e soprattutto perché lo si considera così’ testardo… )

Firmai l’acquisto e mi comprai la mia minuscola casa mossa.

Facile dite?
Figuriamoci…
Prima di trovarla ho visto la bellezza di………...
1...
5...
8....
10...
15...

Ok ve lo dico....


martedì 10 luglio 2012

Il nido Ikea


Citazione tratta dal film : Figth Club (Jack)

Come tanti altri anch'io ero diventato schiavo della tendenza al nido Ikea..
 Se vedevo qualcosa di ingegnoso come un tavolinetto a forma di Yn – Yang dovevo averlo.
Il componibile personale per l’ufficio della Klipsk, la cyclette della Hovertrech, il divano a strisce verdi della strinne, perfino le lampade a filo rislampa fatte di carta non candeggiata per un ambiente rilassante.
Sfogliavo quei cataloghi e mi domandavo .
Avevo tutto. Anche i piatti di vetro con piccole bolle e imperfezioni, prova che erano stati realizzati da onesti, semplici e operosi indigeni artigiani di….dovunque!
Una volta leggevamo pornografia, ora siamo passati ad arredomania.


Ero partita per scrivere tutt’altro ma poi….
mentre stamani osservavo con occhio critico casa mia son stata colta da nuova ispirazione.
La citazione sopra è tratta dal film Fight Club e non è casuale.
Volevo proprio spendere due paroline sul FATTO DI ACQUISTARE MILIONI DI CAZZATE ALL’IKEA.

Voi fate parte di questo gruppo di persone?
Io si.
Ci riflettevo domenica mattina, 
quando alle ore 8.30 , spinta da una forza superiore ho realizzato di aver bisogno ,con una certa urgenza , di un poster per addobbare le scale condominiali e di un mini tavolino per la terrazza.

Mentre mi bevevo il caffè , in una tazza verde Ikea , seduta sul tappeto verde prato ( sempre Ikea) mi son guardata intorno .
Ho preso un tovagliolino nero (ikea) dal portatovaglioli (Ikea) e poggiato la tazza sul mini Lack (Ikea) accanto a me.
Così come Jack di Fight club , 
anche io sono schiava di quella che lui definisce “la tendenza al nido ikea”.

Ma lo sapete che l’ikea  dieci anni fa non c’era a Firenze?

Diamine... come potevo sopravvivere????
Poi l’hanno aperta e i Lack sono entrati prepotentemente nelle nostre vite.
Io non lo so cosa mi accade appena varco la soglia del negozio, so solo che  vengo sopraffatta da un bisogno disperato di cose assolutamente inutili.
Questa è la mia TOP-TEN
  • Tazze colorate
  • pot pourri ( Che solitamente puzza di stallatico... )
  • Tovaglioli colorati
  • Contenitori di varia natura ( ho la casa piena di porta biscotti in vetro, rigorosamente vuoti)
  • Candele colorate e profumate ( vi ho mai raccontato di quando trovavo molto  “figo” leggere a lume di candela appena sono andata a vivere da sola? No? Sarò breve, (davvero e non come al solito) semplicemente una sera ,mentre dormivo , con un piede ho urtato una candela accesa…...le tende han preso fuoco e io ho rischiato di morire soffocata nel mio mini soppalco.Adesso le candele le uso solo a scopo decorativo…..)
  • Tovagliette per la colazione ( n.b. Io non faccio MAI colazione a casa)
  • Tappetini colorati per il bagno.
  • Asciugamani piccoli per le mani colorati (che non uso ma tengo poggiati in bagno a scopo decorativo... )
  • Grucce in legno
  • Scatole di cartone


Mi capita di gironzolare per gli scaffali , 
di arrivare vicino alla zona casse senza aver comprato nulla e mi dico:
 “ EVVAI!!!!Sei una grande! Non ti sei fatta tentare da nessuna minchiata!!!!”
Poi però arriva il reparto candele … e io non resisto.
DEVO COMPRARNE ALMENO UNA .

Non ricordo di essere MAI uscita dall’Ikea senza almeno una candela.
Credo non sia possibile.
Non per me almeno.  

Ma a parte gli acquisti d’impulso ci sono altri acquisiti MOLTO PIU’ PERICOLOSI.
Se hai comprato casa da poco , e la tua casa è vuota è d’obbligo “Fare un giro all’Ikea” ,e , se fai un giro all’Ikea quando “ti serve tutto” , rischi di riempire il carrello e la casa di cose di cui ti pentirai.  
Chi di voi non ha in casa una mensola LACK?
O un tavolino Lack ?
O ancora… il portatovaglioli nero qui a lato? 
Io addirittura ne ho DUE . 
Con gli oggetti dell'Ikea arrivo ad avere i doppioni. Come con le figurine panini.


Stamani analizzavo casa mia , di cui potete osservare particolare sotto.
E la verità mi ha colpito come un pugno in faccia: 
Il copritavolo.. è Ikea, il divano i cuscini e il tappeto verde...Pure. 
Stessa cosa dicasi per i due tavolini neri, la lampada bianca in carta di riso e la lampada piccola verde acido, il puff di banano e i due plaid poggiati sopra di esso. 
Sopra la mensola , se zoomate ci sono delle candele verdi..Ikea anche loro , sul tavolino , la ciotola in lengo portacioccolatini... è Ikea... 
E questo è solo un piccolo angolo di casa mia....
Non c'è nulla da fare.
L'ikea è entrata a gamba tesa nella mia vita e nella mia casa che potrebbe essere fotografata e messa in un loro catalogo pubblicitario. 

Vi prego... 
ditemi che non sono sola e che anche voi avete riepito le mensole di casa vostra con oggetti assolumente inutili come un decanter da vino ....
(Il mio troneggia pieno di polvere su una mensola in salotto...vanta una sola e unica apparizione pubblica , circa 4 anni fa)

Aiutatemi a farmi sentire meno sola....

Sempre vostra , 
seduta sul mio tappeto ikea, con la mia tazza ikea...

S.

venerdì 6 luglio 2012

Da una casa per me, a una casa per noi :Premessa



Premessa:

 
Sarà una premessa abbastanza lunga, sappiatelo…


Tutto ebbe inizio 4 anni fa.
Una me delusa dall’amore e dalle case in affitto decise di compiere il grande passo.
Comprare una casa tutta mia e non dover più dipendere da :

“Padroni di casa “ ,che dall’oggi al domani decidono che devi liberare l’appartamento.
“Fidanzati “ idioti “, che dall’oggi al domani decidono che non puoi più vivere con loro perché “non si sentono pronti”.
Quindi un pomeriggio di inizio agosto, ( per chi si fosse perso i precedenti capitoli della mia tormentata vita immobiliare , 
i dettagli son :
e comunque in altri post  risalenti a quell’insano periodo della mia vita.

Era l'estate del 2008 quando, dopo esser stata sbattuta fuori casa dall’oggi al domani ,dopo due anni di vita in una casetta che adoravo …..
decisi di mettermi alla ricerca dell’Immobile da SINGLE DA COMPRARE.

E qui,vado a spiegarvi cosa cercavo: 
Ho da sempre un  folle amore per le case che io definisco “MOSSE” e per mosse non intendo case che si muovono, ne tantomeno case su ruote.
Il termine case mosse mi sembra di una chiarezza imbarazzante, ma ogni volta che dico case mosse gli agenti immobiliari scuotono la testa sogghignando…
quindi mi vedo costretta a illuminarvi:
CASA MOSSA=case con scale, o su più livelli.

“Come dici tu la in fondo?
TERRATETTO?????
Noooooo!!!
Che c’entrano i terra tetto?!?!
Casa mossa= casa anche su un livello ma con magari tre scalini per andare in bagno , o una stanza leggermente rialzata o magari un bel soppalco….e qui ,
 mi vedo costretta a dilungarmi:

Penne alla mano!!!”


IO I SOPPALCHI LI AMO.


Sogno di abitare in un Loft grande come un ‘hangar , con uno stanzone enorme e un immenso salotto soppalcato che affaccia sulla zona giorno .
( lo so, lo so , devo smetterla di guardare telefilm americani …..) .

Non potendo , nemmeno nei miei sogni più rosei , permettermi un immobile del genere mi son sempre accontentata di case piccole (parecchio piccole) con soppalchi.

La mia prima casa in affitto misurava 40 metri quadri.
Aveva un salottino nel soppalco di 10 mq.
Ecco.
Io per due anni ho vissuto lassù, in piccionaia.
Ci mangiavo, ci leggevo, ci ricevevo gli ospiti e spesso…
ci dormivo , crollavo sul mini divano e mi svegliavo a notte fonda ancora lassù,
nel ballatoio con la testa rimbombata e nessuna voglia di scendere ( anche perché essendo una che inciampa , il rischio di cadere per le scale è sempre molto elevato)
Quindi restavo lassù. Nella mia isola felice

Ai soppalchi devo molto.

QUINDI....

Quando quegli adorabili MOSTRI dei miei padroni di casa decisero che me ne dovevo andare capii  che la mia casa doveva avere un requisito fondamentale:
IL SOPPALCO, senza il quale MAI avrei potuto vivere.

Ora…
Immaginatevi questa scena:

Pronti con i ciack?!?Si giraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!

Interno giorno .
Ufficio di una qualsiasi agenzia immobiliare. ù
Squilla il telefono e l’agente immobiliare risponde al telefono . 
Una nuova cliente cerca casa , lei, una trentenne un po’ folle esordisce dicendo: 
“Si buonasera, sto cercando un monolocale massimo un bilocale in vendita  che non costi più di 140.000 euro “
“Mi dica , in che zona lo cerca.” ,
 ribatte l’agente immobiliare , così fissiamo un appuntamente e le mostro qualcosa.
“Mi va bene zona A,B,C,D ma vorrei che avesse almeno un soppalco” .
 Ribatte la trentenne fuori di capoccia.
“Prego?”
“Il requisito fondamentale , per me , è il soppalco” .


Suona ridicolo è?

Ho continuato a ricevere telefonate per anni in cui alcune agenzie mi chiamavano dicendomi:  
“ Ho la casa che fa per lei! Questa ha ben tre soppalchi”.

Me li vedo che si parlan tra di se e si dicono
“Devi sentire questa ! 
Me l’ha detta oggi una che cerca casa .. è insuperabile!!!
Questa vuol la casa SOLO se ha dei soppalchi!”

Ho rifiutato di vedere case a prezzi validissimi, 
in zone ottime perché erano tutte su un livello.
Ognuno ha le sue fissazioni no?
Io voglio il soppalco. 
E’ così da sempre.
No , non li ho sempre avuti…e proprio per questo che nella maturità ho iniziato a desiderarli così ardentemente.

Tutto nasce nell’infanzia.
Son figlia unica e quindi,
ho sempre avuto il mio bel lettino singolo nella mia grande cameretta.
Visto che la donna è insoddisfatta per natura e,nel mio caso ,
cogliona per vocazione io da bambina desideravo ARDENTEMENTE IL LETTO A CASTELLO  PER POTER DOMIRE NEL LETTO SOPRA.

Sono arrivata a chiederlo ai miei genitori qualcosa come milioni di volte..
ma aveva poco senso LO SO.
Adesso “che sono grande”(Non ridete ,non ridete.... la mia età anagrafica mi obbliga a definirmi grande!) mi rendo conto che non me l’hanno mai comprato non perché fossero perfidi e spietati ,ma solo perché era una delle mie tante richieste prive di logica
( come quando chiesi loro di comprarmi un Piccolo Elefante Africano) .

Questo amore per il letto a castello è durato anni e tuttora le camerette con lettini a castello hanno su di me un certo fascino.

Le mie care storiche amiche ricorderanno che nelle case prese in affitto in Versilia dotate di letto a castello… Il letto a castello ERA SEMPRE MIO!

Tutto ciò che ha una scala ha per me un certo fascino.
Non per nulla il mio compagno fa l’imbianchino,
imbianchino=uomo che passa l’80% della sua giornata lavorativa su una scala…

Concludendo:
 (anche perchè immagino che parecchi di voi,abbian rinunciato a proseguire nella logorroica lettura da un pezzo..) 
Nella mia casa attuale è presente una scala che porta al soppalco.
Nelle mie case passate eran presenti scale e soppalchi.
Nella mia casa futura VOGLIO UNA SCALA e possibilmente un soppalco. 
(NO!!!!
Non un terratetto!!!
Tu dove diavolo eri quando spiegavo cos'è una casa mossa?!?)

Sto facendo dannare gli agenti immobiliare con le mie folli richieste.
Vi ho spiegato come affidarsi ad un agente immobiliare e soprattutto come scaricare addosso a lui le nostre richieste il nostro stress e la nostra ansia?

No?

Ok… questo ve lo spiego la prossima volta….

Restate qui e non state in pensiero! 
In qualche modo ne uscirò.....



Sempre vostra, e nuovamente nel tunnel immobiliare...


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