martedì 3 luglio 2012

Nuova storia a puntate: Introduzione....



Cari miei affezionati lettori… 
(macchè ruffiana!Io ci tengo davvero a voi è!Se non ci foste voi a leggere e a lasciare due commentucci scrivere sarebbe parecchio più noioso!!!) 


Dicevo...

In questi “TIEPIDI”  giorni di luglio mi preme darvi due notizie…


La storia del matrimonio dell’anno si è,
con enorme tristezza mia e vostra ( soprattutto vostra lo so..) conclusa .
Così come si è conclusa la storia del matrimonio dell’anno si è conclusa anche l’attività “blogghesca “ del mio secondo figlio del web .
Sto parlando della "CIVETTA MARISA” .

I motivi per cui ho chiuso il blog in questione li trovate in questo post  ,così come  tutti i post della civetta li trovate QUI  .
( Domenica ho fatto grande lavorone di migrazione da un blog all’altro  DUE PALLE CHE NON VI DICO!!!!! ) .

Quindi questo torna ad essere il mio solo ed unico blog ,
tenerne due era diventato un filino dispendioso in termini di tempo e generava più casino che altro.


Ma proseguiamo...

Questo fatto di scrivere a puntate mi è oltremodo piaciuto e quindi
ho deciso di continuare e trovare una nuova storia da raccontarvi .

Da oggi inizio a condividere con voi un nuovo racconto a puntate.

Non so bene cosa succederà perché , 
al solito, 
vi parlo di VV , Vita Vera ( la mia!) 
e alcune scelte seppur siano state prese… 
non dipendono solo dalla mia volontà.

Sappiate solo che , 
nel nuovo racconto a puntate si parlerà di case.
Case da vendere,
Case da cercare ,
Case da comprare….

Alla fine di questo corso ALTAMENTE QUALIFICATO E PROFESSIONALE saprete muovervi nel mercato immobiliare come volpi in un pollaio... 


"Come dite? "
"Chi è che tiene il corso? "
"MA CHE VI SEMBRAN DOMANDE DA FARE? "
"Ovviamente il corso è tenuto da me medesima.
Ho svestito i panni di wedding planner e mi son vestita da agente immobiliare , con tanto di occhialino con montatura di tartaruga ,
completo giacca e gonne nera!
Un pò pissera dite? 
Ma no ,
 ho dato al mix un tocco giovanile con borsa e scarpe...
 e poi non vi curate di ste cose, 
che la prof sono io e mi vesto come mi pare!!!"



Dicevamo...


Di quali case parlo? 
Della mia ovviamente.

La mia casa mignon è in vendita per darmi modo di mettere in tasca due lire per comprare , 
con il santo ,una casa un po’ meno mignon…..

"Per contenere la numerosa prole?"
"No.. diciamo per contenere le numerose borse"
"Per la prole aspettiamo un attimo è che questa è sarà un 'altra storia..." 


tra agenti immobiliari,
loculi impresentabili a cifre spaventose,
l’incubo dell’ennesimo trasloco che ritorna ,
il mettere la tua vita negli scatoloni…

Ci sarà parecchio da raccontare.

Restate sintonizzati !
Che nei prossimi giorni inizia la nuova storia a puntate:

“Da una casa per me , a una casa per noi” 



E sarà una lunga storia..... 


S.


Piccolo spazio Publicità: 
Per voi, miei adorati che passate di qua ...
se vi piacciono le cavolate che scrivo e vi avanzan due minuti ....
votate il mio blog? 
Sulla destra c'è un bottone , si trova sotto la scritta "vota il mio blog".
E' facile:
cliccate , 
inserite la vostra mail e il punteggio da dare al mio blogghino....
poi vi arriva una mail e tramite la mail confermate di avermi votato. 
Che si vince? 
Nulla naturalmente ...a parte la mia eterna riconoscenza.... 

Per quelli che l'hanno già fatto...
VI ADORO , SAPPIATELO!


venerdì 29 giugno 2012

il matrimonio della nostra amica - capitolo nono




Capitolo nono

Secondo mangiare e bere fino a star male



 Riassunto delle puntate precedenti:
Una nostra cara amica si sposa,
noi, 8 amiche storiche ,
per il suo addio al nubilato siamo state in barca a vela all 'Elba. 
E' stata dura e alcune hanno mollato tornando in traghetto.
Le altre hanno avuto il loro bel daffare con corse in bagno e con lo skipper dittatore.
La sposa si è però divertita e quindi adesso,CHE IL GRAN GIORNO è arrivato ci godiamo il matrimonio .
Matrimonio che si svolge in centro, nel bollore fiorentino con 40 gradi all’ombra . Noi otto amiche siamo giunte in comune coi nostri cappelloni di paglia fiorentina finti e , scansando la parata del calcio storico abbiamo finalmente iniziato a goderci il gran giorno…….



In un castello lontano lontano ,
viveva una dolce bambina  con lunghi capelli biondi.
Amava giocare nel parco della villa con i suoi amichetti Elfi e con le tre fate che solo lei poteva vedere .

“Come dite?”
“Sono impazzita?”
“Non ti permettere è!
Si dico a te biondino con  brufoli e capelli unti!
Proprio te che emani questo rassicurante odore di soffritto!”
Aspettate un attimo prima di lamentarvi,
 fatemi ricontrollare i miei appunti…

Ecco si.. . avete ragione…
Mi son confusa con l’altro corso.. quello pallosissimo sulle  fate.


Dicevo,

In un imprecisato posto del centro storico fiorentino , in un  torrido pomeriggio di giugno,turisti in costume deambulavano con fatica in ciabattine infradito , canottiere e shorts ,applaudivano la parata del calcio storico e sedevano svaccati all’ombra di qualche bar bevendo orzata e  birra congelata come se non ci fosse un domani...
No… non giungete a conclusioni affrettate care le mie adorabili studentesse !

Noi eravamo le altre.
Quelle che passeggiavano a fianco della parata vestite a festa ,
con il trucco delle grandi occasioni e il capello sottoposto ad acconciature che sfidano la forza di gravità .
Eravamo quelle che avevano impiegato ore a truccarsi (Alcune si eran pure fatte fare il super trucco dall’estetista….) .
Io dite?
No io no.
Ma prima di dirvi ste due cosette sulla “ Remise en forme” delle amiche per il gran giorno mi vedo costretta a fare brevissima introduzione:
Avevamo il cappellone di paglia come accessorio UNICO E INSOSTITUIBILE.
Il dover portare l’orrido copricapo ci obbligava ad avere i capelli :

O sciolti sulle spalle
O acconciati in basso, per poter indossare l’elegante copricapo.

Che meraviglia dover portare i capelli sciolti sulle spalle con 40 gradi!
Mi sembrava di avere un plaid di pile appoggiato morbidamente su una spalla.
Sotto i capelli , nell’incavo tra collo e clavicola gradevoli pozze di sudore mi deliziavano ad ogni passo.

Premetto, io ODIO LA LACCA e i CAPELLI INTECCHERITI.
Il mio parrucchiere ha il divieto assoluto di spruzzare prodotti collosi di qualunque genere sulla mia adorata chioma dal 1982 e, ogni volta che gli chiedo di pettinarmi per un matrimonio ,inizia a piangere e supplicarmi di poter usare la lacca…

“Silvia, solo una spruzzatina per far resistere i riccioli”
“NO”
“Uno spruzzo minuscolo…”
“HO DETTO DI NO ”
“Ma così non reggono “
“NON IMPORTA,LI VOGLIO MORBIDI”
“Mi tocca riempirti di mollettine e forcine per far reggere la piega”
“FAI PURE. Basta che non spruzzi nulla”.
Son dittatrice dite?

No , son donna.
Donna pallosa e con le sue idee ormai radicate da 37 anni.
Difficile farmi cambiare idea…


E dunque, Roberto, colui che da 25 anni si prende cura del mio scalpo ha iniziato alle dieci di mattina a farmi boccoli strettissimi tipo molle. 

Boccoli che poi ha depositato sulla mia spalla sinistra fermandoli con quelle 3000 forcine.
Appena uscita dal parrucchiere ero un perfetto mix tra Lady Oscar e Candy Candy.
La Lady Oscar dei poeracci.
Alle 15:00 circa avevo di nuovo i miei soliti capelli lisci come spaghetti.
Alle 19 tentavo di pettinarli con le dita.
Alle 20:00 me li ero sciolti e li avevo legati a modo mio in graziosa crocchia sopra la testa.
Ci ho provato.
La mia amica B2 invece deve aver sbagliato qualche passaggio chiave nel formulare la sua richiesta al parrucchiere , richiesta in cui avrebbe dovuto chiedere “ Vorrei un acconciatura bassa che devo indossare il cappello” ….
In realtà aveva un acconciatura alta proprio in mezzo alla testa..
Era l’unica che invece che avere un cappello ,
pareva avesse una Tuba come quella di Paperon Dei Paperoni…

Ma non divaghiamo.....

La sposa…
La sposa era bella.
Bellissima .
Essere alta un metro e 82 e con una linea perfetta le ha sicuramente facilitato la scelta del look!

“Come dici?”
“Come abbiamo fatto a fare km sui sampietrini con il tacco 15?”
“Ti confido un segreto , cara la mia piccola inconsapevole……..
Tutte noi avevamo le scarpe comode di riserva!”
“Ma dove le avete messe le scarpe comode di riserva?
Vi entravano nella borsa?”


No naturalmente ,
ma nel nostro gruppo di amiche abbiamo anche un’amica in miniatura.
Questa pupetta gira ancora in passeggino.
Un passeggino non è altro che un grande carrello della spesa.
Nel passeggino della Pupi erano eroicamente attaccati 9 sacchetti,
contenenti 9 paia di scarpe.

Dimmi pure cara.”
“Si dico a te con gli occhiali , le trecce i denti storti e l’apparecchio.”
“Come dici? “
“Si cara la mia secchioncella che sa far bene di conto,è corretto , eravamo otto, noi amiche con il problema delle calzature con tacco altissimo.”
“Quindi ti chiedi perché i sacchetti erano nove? “
“Beata logica matematica dove 1+1 fa sempre 2….”
“Certo, 8 donne , 9 sacchetti quindi 9 paia di scarpe “.
“Non capisci? “
“Mamma mia che pazienza che mi ci vuole con voi !
Una delle otto amiche si era portata DUE paia di scarpe di riserva, E’ TANTO SEMPLICE!!!”

Cosa stai insinuando tu nell'ultima fila!!!

Non sono io quella che si era portata due paia di scarpe con i tacchi, anzi , io ho resistito stoicamente fino alle 21:00 con i tacchi 15.
E quando dico 15…intendo 15!
Ma è andata.
Dopo la breve cerimonia in comune ( e io adoro le cerimonie Brevi) ci siamo diretti verso il palazzo della festa.
Si confesso…
Abbiamo fatto un pit-stop seduti in piazza duomo per far respirare i piedi martoriati , ma a parte questo siamo giunte illese al Palazzo.

In tutto questo il santo del mio uomo si era tolto nell’ordine:
  1. Giacca
  2. Arrotolato le maniche della candida camicia bianca
  3. Allentato la cravatta. 
  4. Mentre stava per togliersi scarpe e pantaloni per rimanere in boxer e infradito l’ho dovuto bloccare.
E adesso voglio sfidare la vostra immaginazione:
PRONTE?
Pensate intensamente ad  una persona come me.  
( E ormai dovreste aver imparato a conoscermi molto  bene!)
A dieta FERREA da tre mesi che arriva ad un matrimonio dove SA DI POTER MANGIARE E BERE QUEL CHE VUOLE .

Che ve lo dico a fare.
Sono entrata a palazzo alle 18:30 circa e alle 19:00 ero già in stato di semi coma etilico e mi ingozzavo di fiori di zucca fritti ripieni, spiedini di gamberetti e lardo di Colonnata , olive all’ascolana e….
BOCCONCINI DI PARMIGIANO REGGIANO FRITTI.

Non avevo mai mangiato nulla di così paradisiaco in tutta la mia vita.
Come si dice…
Fritto è bono tutto, figuriamoci il parmigiano che è buono anche da solo!

Mi ingozzavo di cibo e lo buttavo giù allegramente, annaffiandolo con bicchieri di prosecco alla mela verde. 

Ho mangiato ININTERROTTAMENTE dalle 18.30 alle 22:00 fermandomi solo di tanto in tanto per fumare una sigaretta e far due parole.

Il cameriere che portava i vassoi dell’aperitivo, con il quale avevo subito stretto un’amicizia DETTATA DAL PURO INTERESSE ALIMENTARE
mi guardava stupito.

Vedeva una ragazza “quasi magra” ,
con indosso un evanescente abito svolazzante , 
con le unghie perfette e i capelli vaporosi ....
che mangiava come un camionista e beveva come una spugna….

E che vi devo dire... quando ci vole ci vole!

Il resto dei ricordi della serata sono annebbiati dall’alcol.
Ricordo risate, 
qualche malignità 
e qualche pettegolezzo .
Ricordo domande che se non fossimo state ubriache mai avremmo fatto.
Ricordo balli , 
risate , 
canzoni sceme 
e qualche lacrima. 

Ma più di tutto ricordo un gruppo di amiche ,
unite nel bene e nel male.
Un gruppo di amiche vere.
Le mie amiche. 


 S.


THE END





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