venerdì 7 novembre 2014

#CERTEZZE -PARTE 1 (Alimentari)

Tutti abbiam bisogno di certezze. 
E io , che a voi ci tengo moltissimo oggi inauguro il filone :

" le certezze del venerdì."

Da oggi, 
ogni venerdì vi delizierò con certezze "sparse e ben confuse". 

Queste certezze vi aiuteranno ad afforntare la vita in modo più consapevole. 
Siete liberi di aggiungere altre certezze alla lista e per farlo.. 
vi lancio pure l'hastag da usare su twitter che si chiama.....

Attimo di suspance...

#certezze. 

Gradirei un premio per l'originalità del hastag.    

Oggi partiamo con le certezze alimentari:


E dunque :
  1.  La fettina di cetriolo nell'Hamburger è inutile .( Invito le grandi catene a ELIMINARLA in modo definitivo dai loro Hamburger) 
  2. Fritto è tutto buono. ( e qui credo che siamo tutti d'accordo)
  3. Il tofu sa di cartone bagnato.( tu , amica vegan... non tentare di convincermi, è inutile) 
  4. Un formaggio con meno del 10% di grassi non può dirsi tale. (Il gorgonzola ne ha il 50% mi pare e i formaggi francesi superano il 50% ,così come il mascarpone...quindi...quelli con il 5 % di grassi sono quella roba acida tipo i fiocchi di latte della Yocca.. )  
  5. Chi fa l'amatriciana con la pancetta è da sopprimere. ( chiamatelo sugo alla pancetta non amatriciana)
  6. Chi fa la carbonara con il guanciale merita la stessa fine di quelli al punto  5.
  7. La frolla con poco burro non è frolla.( la frolla deve impastare la bocca e solo il burro riesce a darti quella sensazione di grasso e insano... )
  8. I lindor devono essere mangiati a gruppi di tre.( mia mamma è disponibile ad argomentare questo punto con esempi pratici)
  9. L'apertivo analcolico è concesso solo alle donne incinta e alle sfigate.
  10. La bistecca BEN COTTA non esiste. E' come essere "un pò incinta".


E ora...
Aspetto di leggere le vostre...

Sempre vostra , 
con una certezza...
E' VENERDì 
E DOMANI NON LAVORO!


S. 

martedì 4 novembre 2014

La bestia



Il problema è che lei è dentro di me .
Ci è nata con me e probabilmente ci morirà.
Era con me all’asilo , mentre disegnavo con i pennarelli su fogli immensi .
C’era a casa di mia nonna, quando disegnavo sull’agenda rossa.
E’ stata con me alle elementari, quando mi dicevano di usare la mano destra anziché la sinistra…
E poi era con me al Liceo e all’Accademia .
Gli anni in cui finalmente si è potuta sfogare come meglio voleva.
Poi l’ho chiusa in uno sgabuzzino e lei , abita li da 18 anni.
per un po’ se ne sta buona , sonnecchia e si riposa ma poi si sveglia e sbraita.

A volte la riesco a domare con poco , 
altre volte urla così forte che è difficile farla tacere. 
Mi tratta male, mi accusa , mi ferisce.
Certe volte si calma con due foto o un post ma altre volte chiede di più.
Altre volte chiede dedizione assoluta , chiede tempo, chiede energie e io non sempre le ho. 
Io in realtà questo tempo che chiede non lo ho quasi mai.
E' il resto che mi frega. 
L'altra parte di me che non ho scelto , che mi è accaduta e non ho saputo respingere. 
Quell'altra parte che non con la bestia non c’entra nulla , 
ma che fa pagare il muto a fine mese.
Superbamente credo sempre di riuscire a domarla e tollerare questo mio modo di vivere senza di lei …
Ma non si può.
Non si può perché lei reclama attenzioni , 
lei vuole uscire , 
vuole farsi vedere ,
vuole la sua occasione di riscatto .


Dovrei forse confessarle che non l’avrà mai la sua occasione.
L'ha già avuta e l'ha giocata male.
Dovrei dirle che non ci andremo mai a Londra sei mesi a fare le artiste pazze.
Dovrei dirle che il libro che ho pensato mille volte non lo pubblicheremo mai.
Dovrei dirle che il talento per fare l’artista non ce l’avevo e smettere di illuderla.
E invece la illudo. 
Ogni tanto la faccio uscire, come i carcerati.
Le concedo quell’ora d’aria , 
le do lo spazio che merita e poi la rimetto a dormire.
Respiro con lei un paio d’ore e poi torno qui …
E soffoco. 



Sempre vostre, 
io e la bestia ... 

S.


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