Come si fa a raccontare il modo sintetico 6 giorni nella mia adorata Londra?
Esatto...
Non si fa.
Quindi vi toccherà sorbirvi un post a puntate perchè le cose da dire son davvero troppe e ,
il mio amore folle e sconsiderato per Londra non mi consente di esser sintentica quando parlo di "LEI" ( Lei sarebbe Londra .. ) .
Non ve lo devo mica dire che Londra la AMO PAZZAMENTE da sempre vero?
Immagino lo sappiate( e i nuovi lettori lo apprendono adesso..).
La amo da sempre , da quando finita l'accademia volevo andare a viverci ,
dai libri in cui leggevo di lei , da quando il mio parrucchiere mi raccontava che ogni anno andava la per 15 giorni per aggiornarsi sui nuovi tagli e le nuove tendenze...
Insomma, quella piccola e bastarda citta piovosa , fredda e umida mi ha sempre affascinato come nessun'altra città al mondo.
Magari quando finalmente vedrò NY cambierò idea e troverò Londra poca cosa a suo confronto ma per ora, il mio amore nei suoi confronti è immutato.
Londra mi piace sempre.
Mi piace con il sole e i parchi di quel verde accecante pieni di fiori,
mi piace in estate e mi piace pure in inverno quando piove di continuo e tutti ,
ma dico tutti hanno il viso verde fluorescente con tracce di grigio.
Mi piacciono i suoi vicoli, le sue case con gli infissi bianchi e i mattonicini rossi ,gli scoiattoli grassi che vogliono esser nutriti dai turisti a Regent Park o Hyde Park , i suoi mercati , i quartieri poco turistici e mi piacciono anche quelli battuti in modo indecente dal turismo di massa.
Non so che cos'è ma mi sento a casa quando sono a Londra.
Magari ero una londinese nella mia precedente vita.
Per dire...
io che non ho il minimo senso dell'orientamento ( smarrisco la macchina nei parcheggi dei supermercati con cadenza settimanale ) a Londra mi oriento benissimo.
So dirvi perfettamente come raggiungere Carnaby Street da Covent Garden ma ho delle difficoltà "SERIE" a spiegarvi come arrivare da Via della Vigna a Piazza della Repubblica.
Per una fiorentina di nascita l'affermazione sopra , non è certo cosa di cui vantarsi.
Ma proseguiamo che questa premessa mi pare sia durata abbastanza.
Il mio viaggetto di capodanno a Londra è nato tramite un accordo firmato quasi con il sangue tra me e il Santo.
Non è che il Santo non ami viaggiare, anzi, ma ecco, tornare a Londra per la terza volta in 5 anni lo trovava un pelino noioso.
Lo so, Lo so... è un pò strano.
Lui ovviamente non io.
Ho dovuto promettere che dopo questa volta di Londra lui non avrebbe più sentito parlare per almeno 4 anni.
Ma avevo le dita incrociate e lui si è accorto!
La mattina del 30 dicembre io , lui , il mio trolley stipato di cappelli , sciarpe antipioggia e il mio senso di colpa per lasciare Ivano solo per 6 gironi siamo partiti per la nostra solita abitudine del Capodanno all'estero.
Siamo tornati e Ivano era quasi incazzato.
La routine a cui si era abituato secondo me non era male.
Ma torniamo a noi.
Con comodissimo volo Firenze London City alle 14:00 atterravo in "patria".
Alle 16.00 io , il Santo e il mio Caffè Starbucks eravamo già allegramente a zompettare per Regent Street.
Come dite?
il Tempo?
Pioveva, che domande.
Chi va a Londra e si lamenta della pioggia o è coglione o è allegramete inconsapevole.
E' un pò come andare alle Maldive e lamentarsi per il sole.
Ha piovuto sempre ma io ho acquistato un cappello STRAFIGO a Camden e la pioggia per me era solo un buon motivo per indossare il cappello nuovo .
Fra l'altro il mio cappello a righe verdi stava benissimo con la mia sciarpa grigia con le stelle e i pon-pon in perfetto stile Londra.
La mia vacanza Londinese aveva tre scopi principali:
Ci tengo a rassicurarvi tutti.
Il punto 3 è miseramente fallito.
Non ho spiccicato una parola come mio solito.
Ma vabbè...
qualche proposito è sempre bene lasciarlo indietro e rinnovarlo per l'anno successivo.
Poi come ogni Italiota ( italiano-idiota) ho dato colpa all'accento British e non alla mia ignoranza in fatto di lingue straniere....
Ma proseguiamo.
La prima sera trotterellavo per Oxford, Regent ,CarnaBy , Piccadilly e Soho con estrema maestria .
Ad un certo punto mi son pure sentita di dire al Santo:
Lui , che ben conosce il mio precario senso dell'orientamento non mi ha dato peso ma ,
ha comunque acconsentito a verificare la veridicita della mia affermazione.
Ebbene si.
Avevo ragione.
Come dicevo sopra, Londra tira fuori in me qualità insospettabili.
Dopo una cenetta Messicana nei pressi di Soho e un giretto a Chinatown
( che a me fa sempre tanta simpatia... anche se mi rimane appiccicato il puzzo di fritto addosso per mesi anche solo passeggiando lungo la strada....)
Mi sono addormentata serena pregustandomi il giro a Camden per la mattina successiva e il mio capodanno sotto il Big -Beng...
Ma questo ve lo racconto nella prossima puntata!
Buon anno cari miei!
Esatto...
Non si fa.
Quindi vi toccherà sorbirvi un post a puntate perchè le cose da dire son davvero troppe e ,
il mio amore folle e sconsiderato per Londra non mi consente di esser sintentica quando parlo di "LEI" ( Lei sarebbe Londra .. ) .
Inizierò con una breve premessa...
Non ve lo devo mica dire che Londra la AMO PAZZAMENTE da sempre vero?
Immagino lo sappiate( e i nuovi lettori lo apprendono adesso..).
La amo da sempre , da quando finita l'accademia volevo andare a viverci ,
dai libri in cui leggevo di lei , da quando il mio parrucchiere mi raccontava che ogni anno andava la per 15 giorni per aggiornarsi sui nuovi tagli e le nuove tendenze...
Insomma, quella piccola e bastarda citta piovosa , fredda e umida mi ha sempre affascinato come nessun'altra città al mondo.
Magari quando finalmente vedrò NY cambierò idea e troverò Londra poca cosa a suo confronto ma per ora, il mio amore nei suoi confronti è immutato.
Londra mi piace sempre.
Mi piace con il sole e i parchi di quel verde accecante pieni di fiori,
mi piace in estate e mi piace pure in inverno quando piove di continuo e tutti ,
ma dico tutti hanno il viso verde fluorescente con tracce di grigio.
Mi piacciono i suoi vicoli, le sue case con gli infissi bianchi e i mattonicini rossi ,gli scoiattoli grassi che vogliono esser nutriti dai turisti a Regent Park o Hyde Park , i suoi mercati , i quartieri poco turistici e mi piacciono anche quelli battuti in modo indecente dal turismo di massa.
Non so che cos'è ma mi sento a casa quando sono a Londra.
Magari ero una londinese nella mia precedente vita.
Per dire...
io che non ho il minimo senso dell'orientamento ( smarrisco la macchina nei parcheggi dei supermercati con cadenza settimanale ) a Londra mi oriento benissimo.
So dirvi perfettamente come raggiungere Carnaby Street da Covent Garden ma ho delle difficoltà "SERIE" a spiegarvi come arrivare da Via della Vigna a Piazza della Repubblica.
Per una fiorentina di nascita l'affermazione sopra , non è certo cosa di cui vantarsi.
Ma proseguiamo che questa premessa mi pare sia durata abbastanza.
Il mio viaggetto di capodanno a Londra è nato tramite un accordo firmato quasi con il sangue tra me e il Santo.
Non è che il Santo non ami viaggiare, anzi, ma ecco, tornare a Londra per la terza volta in 5 anni lo trovava un pelino noioso.
Lo so, Lo so... è un pò strano.
Lui ovviamente non io.
Ho dovuto promettere che dopo questa volta di Londra lui non avrebbe più sentito parlare per almeno 4 anni.
Ma avevo le dita incrociate e lui si è accorto!
La mattina del 30 dicembre io , lui , il mio trolley stipato di cappelli , sciarpe antipioggia e il mio senso di colpa per lasciare Ivano solo per 6 gironi siamo partiti per la nostra solita abitudine del Capodanno all'estero.
"Fermi Fermi!
Non vi agitate subito per l'Ivano nazionale!!!
NON ERA SOLO E ABBANDONATO!
Avevamo creato un piano di custudia degno di un neonato!
Le persone che si prendevano cura
dell'indomabile e giovanissimo felino erano 6.
Coppia di vicini di casa lo nutriva e ripuliva i suoi pestilenziali bisogni.
I miei genitori facevano visita pomeridiana al Re
e restavano con lui tutto il pomeriggio .
I genitori del santo facevano la stessa cosa
dividendosi i turni di compagnia con i miei genitori.
Praticamente l'Ivano aveva sempre qualcuno da mordere a suo piacimento.
E cosa per lui stimolante, qualcuno SEMPRE DIVERSO!
Le persone che lo custodivano ci fornivano documentazione fotografica giornaliera tramite Whatsapp, posta elettronica e telefonate fiume . "
Siamo tornati e Ivano era quasi incazzato.
La routine a cui si era abituato secondo me non era male.
Ma torniamo a noi.
Con comodissimo volo Firenze London City alle 14:00 atterravo in "patria".
Alle 16.00 io , il Santo e il mio Caffè Starbucks eravamo già allegramente a zompettare per Regent Street.
| tottenham court road |
Come dite?
il Tempo?
Pioveva, che domande.
Chi va a Londra e si lamenta della pioggia o è coglione o è allegramete inconsapevole.
E' un pò come andare alle Maldive e lamentarsi per il sole.
Ha piovuto sempre ma io ho acquistato un cappello STRAFIGO a Camden e la pioggia per me era solo un buon motivo per indossare il cappello nuovo .
Fra l'altro il mio cappello a righe verdi stava benissimo con la mia sciarpa grigia con le stelle e i pon-pon in perfetto stile Londra.
Ossia, mi metto quel che capita tanto non mi caga nessuno.
Io sono allenata a trovare il lato positivo alle cose. | Facce da Tate |
La mia vacanza Londinese aveva tre scopi principali:
- Girare per TUTTI i mercati e vederli addobbati in modo natalizio .
- Incontrarmi con mio cugino "Emigrante" che da Bruxelles veniva a Londra in vacanza nel mio stesso periodo e che non vedevo da luglio.
- Cercare di migliorare il mio inglese.
Ci tengo a rassicurarvi tutti.
Il punto 3 è miseramente fallito.
Non ho spiccicato una parola come mio solito.
Ma vabbè...
qualche proposito è sempre bene lasciarlo indietro e rinnovarlo per l'anno successivo.
Poi come ogni Italiota ( italiano-idiota) ho dato colpa all'accento British e non alla mia ignoranza in fatto di lingue straniere....
Ma proseguiamo.
La prima sera trotterellavo per Oxford, Regent ,CarnaBy , Piccadilly e Soho con estrema maestria .
| Carnaby Street |
Ad un certo punto mi son pure sentita di dire al Santo:
" Non era in questa stradina
il Giapponese in cui mangiammo nel 2010 con mio cugino? "
ha comunque acconsentito a verificare la veridicita della mia affermazione.
Ebbene si.
Avevo ragione.
Come dicevo sopra, Londra tira fuori in me qualità insospettabili.
Dopo una cenetta Messicana nei pressi di Soho e un giretto a Chinatown
( che a me fa sempre tanta simpatia... anche se mi rimane appiccicato il puzzo di fritto addosso per mesi anche solo passeggiando lungo la strada....)
| Chinatown |
Mi sono addormentata serena pregustandomi il giro a Camden per la mattina successiva e il mio capodanno sotto il Big -Beng...
Buon anno cari miei!
Sempre vostra ,
tristemente appesantita dal Fish & Chips!
S.



