mercoledì 15 aprile 2015

Nel magico mondo dei supermercati...Su carta!

Vi ricordate la storia a puntate dello scorso anno in cui vi parlavo delle mie esperienze di vita nei supermercati?


E' con immensa gioia che vi annuncio che ,
tali storie hanno preso vita anche in versione cartacea nel mensile di comunicazione interna della Coop... 
cooperativa dove da 18 anni presto il mio "Onorato servizio"...

Di sotto la foto del primo numero!



Per chi si fosse perso la storia a suo tempo , 
eccola qua sotto

Salve a tutti miei adorati, 
è con immensa
gioia che da oggi diamo il via a questo nuovo
racconto semiserio a puntate in cui vi parlerò…
DI PUNTI VENDITA!
Lavorando come voi nel settore, da quasi
vent’anni, ho moltissimo materiale a supporto.
Come ben sapete, nel nostro campo, le storie
da raccontare non mancano mai! 
PARTIAMO?
 
Episodio 1
Dimmi a che ora vai, e ti dirò chi sei
 
Vorrei affrontare l’argomento in MODO
SCIENTIFICO procedendo per PUNTI, come
immaginate l’argomento è estremamente serio
e quindi è bene avere un approccio razionale:
sparso e ben confuso.
Orario in cui si fa la spesa.
Sembra un argomento che si concretizza in
due righe, ma vi sbagliate cari miei, eccome
se vi sbagliate! Provate ad andare davanti al
supermercato una mezz’ora prima dell’apertura
e resterete stupiti. Loro ci sono sempre. Sono
gli irriducibili.
I NONNINI E LE NONNINE.

 
Quelli stessi nonnini che vi trovate sempre
davanti in coda alle poste all’alba, o a farsi le
analisi del sangue o in banca o dal medico.Ecco
loro son pronti, in griglia di partenza già una
ventina di minuti prima che il punto vendita apra.
Le ruote del carrello oliate, il motore che romba,
lo sguardo assassino e la grinta dei dodicenni
mentre giocano alla Play Station. Appena il
negozio apre, loro partono e non c’è doloretto
o artrite che tenga! Sfrecciano all’interno del
supermercato e si accaparrano nell’ordine:
• mezzo kg di pane caldo
• 1 etto di prosciutto “magrissimo” per il
nipote
• la fettina “sceltissima”
• la schiacciatina calda (sempre per il nipote).
Mi son sempre chiesta una cosa: “PERCHÉ?”,
Perché vengono a fare a far la spesa alle prime
luci dell’alba, essendo adorabili NONNINI hanno
tutta la giornata libera e quindi perché all’alba?
Poi ho osservato con attenzione mio nonno e
ho capito. Mio nonno alla veneranda età di 86
anni  ogni giorno, “ce n’ha da fare dumila”.
Tipo andare a fare la coda in banca all’alba
per prendere i soldi, andare alle poste, sempre
all’alba, per pagare qualche bolletta (“Rid in
banca? Quale Rid? E icchèllè???”)
,andare dal
dottore in orario ambulatorio e farsi prescrivere
qualche farmaco, andare a zappare l’orto che
si sa, l’orto si zappa presto che poi è caldo ( si,
pure a Dicembre è caldo la mattina! ), andare a
farsi le analisi del sangue all’alba che altrimenti
trova la coda.
Insomma gli anziani fan tutto la mattina
all’alba. Il pomeriggio si riposano e alle nove
vanno a dormire perché alle 5 si devono alzare
per andare a comprare il pane CALDO alle otto,
per poi mangiarlo FREDDO all’ora di pranzo.
Sono unici e io li ADORO per questo.
Un'altra divertente categoria son le pensionate.
Mia mamma ne è un esempio SPLENDIDO.
Lei ha lavorato per una vita fi no alle sei la sera.
Faceva come me. Usciva da lavoro, si fermava a
fare la spesa una/due volte a settimana, tornava
a casa e preparava la cena. Una di quelle donne
normali che, lavorando erano COSTRETTE ad
andare a fare la spesa la sera, perché il sabato
trovano troppa confusione e non vogliono
“fottersi” il giorno libero.
La pensione l’ha cambiata. In peggio
ovviamente.
Adesso, che potrebbe fare la spesa in giorni e
orari non sospetti e non caotici tipo che so,
il mercoledì alle 11:00, lei, folle per natura, va a
fare la spesa il venerdì pomeriggio intorno
alle 16.30 e, non contenta, si porta dietro mia
nonna che solo per scegliere una fettina di
carne impiega un tempo variabile che va dai 7
ai 25 minuti.
“No quella è grassa”
“Quella è troppa io e il tu babbo siamo due,
che ce ne facciamo di tutta quella carne ?”
(congelatore Nonna, si chiama congelatore, la
carne può essere congelata.)
“No, quella si vede che è vecchia! Te un sei
bona! Fatti da parte e lasciami scegliere con
calma!

Andando il venerdì pomeriggio alle 16:30 mia
mamma abbraccia così queste grandi categorie
umane:
Quelli che sono andati a far la spesa nel primo
pomeriggio e ancora non hanno fi nito. Quelli
che arrivano alle 17:00/17:30 perché appena
usciti da lavoro. Quelli che fanno la mega spesa
del fi ne settimana perché il sabato hanno 1000
ospiti a cena. Quelli che passano a comprare
una bottiglia di vino o un dolce perché vanno a
cena da qualcuno.
Ha pure il coraggio di lamentarsi perché
trova casino.
È un caso da studiare. Attenzione perché la frutta
la compra al mercato, il pane dal gastronomo di
fi ducia e gli affettati ad un altro banco al mercato.
Spesso si reca al supermercato anche il sabato
in tarda mattinata e a volte pure la domenica.
Lei e la grande distribuzione hanno un rapporto
davvero stretto. La Coop a mia mamma, deve
molto.
Un'altra categoria non trascurabile sono quelli
dell’ultimo minuto. Quei piccoli delinquenti
che entrano nel supermercato alle 20:52 con
il carrello vuoto. Sanno che il negozio chiude
alle nove ma loro fi ngono di non essersi
accorti dell’orario. Entrano lo stesso, a velocità
sperimentate solo dalla Nasa e urlano a chi fa
loro notare che il negozio sta per chiudere:
“Tanto devo prendere solo due cose”
“ Ah si??? E se devi prendere solo due cose per
quale maledetto motivo hai preso sette carrelli e
due cestini???"
Sono quelle persone che io, quando ancora
lavoravo nei punti vendita “detestavo cordialmente”.
Per farvi capire il tipo di sentimento che
provavo per loro uso un paragone. Provavo per
loro lo stesso sentimento che provavo nei confronti
del mio prof. di matematica al liceo. Io a
matematica avevo 3.
Mi innervosiscono ancora, sia chiaro… Sono
quelle adorabili canaglie che, alle 21:05 di sera,
quando li avvicini facendo loro presente con la
massima gentilezza:
“ Scusi signora, siamo chiusi,
potrebbe gentilmente avviarsi alla cassa?”
Rispondono con:
"UN ATTIMO!! CHE SARANNO MAI DUE
MINUTI!!"

A loro auguro di passare le domeniche
pomeriggio vicino ai binari del freccia rossa.
Ovvio, mentre il treno sta passando... così
capiranno che "DUE MINUTI", in certi casi,
sono FONDAMENTALI per la sopravvivenza
UMANA. 
Troppo cattiva? 

Sempre vostra, e
sempre nel magico mondo dei punti vendita ...

S.

8 commenti:

  1. Bellissimo racconto, ti leggo da un po' ma sta rubrica me l'ero persa, si sa pure io c'ho da andare all'alba alla posta!!! Ahahahaah! Complimenti giovinastra!

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    1. Ti perdono per non avermi letto cara Libby....ma non ti perdono 'sto fatto di andare all'alba alla posta!!!

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  2. La scena di tua mamma e tua nonna è da sbellicarsi, me le vedo, un po' come tutte le mamme e le figlie quando comprano insieme, quando la mamma dispensa consigli alla figlia anche se la figlia è appunto in pensione

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    1. Guarda... fare la spesa con mia mamma e mia nonna è un'esperienza esilarante!!!Da provare... quando uno ha una decina d'ore di tempo... il loro tempo minimo per fare la spesa!

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    2. Sì, sono esperienze che meritano un certo tempo, altrimenti non si potrebbero apprezzare, un po' come le maratone di film francesi nei cinema d'essai

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  3. Ma che bella piccola grande soddisfazione!=)
    Me li ricordo i racconti...li ho letti pure a mio marito!Ahaha:D

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    Risposte
    1. Wow! LI hai letti anche al marito? Ma grazie cara!!!

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  4. No, vabbè.... so scemo.... non me o so letto tutto dalla foto?... e solo dopo mi son accorto che lo hai riportato paro paro sotto :(

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