mercoledì 1 aprile 2015

Dediche

Io: "Ciao Sono Silvia da Firenze 
e vorrei dedicare "Runaway" di Bon Jovi a Ivan..."
Operatore di Radio XXX: "Bene Silvia , mi dici la dedica per Ivan?"
Io: "Ti amo alla follia anche se tu non lo sai !"


Ecco, questo è ciò che accadeva prima dell'avvento di Shazam.
Ti incollavi al telefono e chiamavi chiamavi fino a che il dito non ti si paralizzava e, 
quando riuscivi a prendere la linea potevi dedicare all'uomo dei tuoi sogni la tua canzone per radio.

Se invece volevi OSARE  potevi tentare di contattare " Videomusic" e dedicare ...
udite udite.. non una canzone , ma ADDIRITTURA un video al tuo sogno proibito!!!


Ovviamente l'oggetto dei tuoi sogni non avrebbe sicuramente ascoltato la radio in quel momento e la tua dedica si sarebbe persa tra le altre mille dediche. 

Ma son cose alle quali non pensavamo mai, 
difficilmente buon senso e adolescenza vanno di pari passo ...

Prendere la linea a MTV era un impresa titanica .
Io e la mia amica Valeria ci siamo riuscite solo una volta e cosa abbiamo fatto?
Abbiamo dedicato una canzone dei Bon Jovi a John Bon Jovi stesso.
Vi ricordate no che l'amavamo alla follia? 
Ecco.. noi ci sentimmo pure di dedicargli una canzone. Una sua canzone.
Noi tentavamo sempre di superare i limiti della normale stupidità umana.
Non paghe di questa nostra follia ci cullammo pure nell'illusione che lui avesse visto o sentito la nostra dedica.
( diciamo che questa cosa della dedica via tv al personaggio famoso pò essere simile ai tweet al divo che fanno adesso le ragazzine.. )

Provo una tenerezza struggente per "quello che eravamo...."

Cari miei...
La vita era difficile quando avevo 14 anni io! 
Mica come adesso che con i social o con Shazam "tac" , 
senti una canzone che ti piace , 
la fai riconoscere al  "Signore della musica che tutto riconosce " e poi in un attimo la pubblichi sulla sua bacheca con tanto di dedica smile e cuoricini.
Mica come me che mi son consumata l'indice a forza di comporre il numero di telefono di Video Music!!

Eran tempi difficili ragazze mie.

Che se vedevi uno che ti piaceva in discoteca di cui sapevi solo il nome  per sapere dove viveva e cosa era solito fare non è che lo potevi "googlare" o "cercare su FB!"... è no!
Dovevi riuscire a conoscere il suo cognome , cercarlo sull'elenco telefonico e poi chiamare tutti e 350 i "Rossi" che trovavi nell'elenco telefonico di Firenze fino a che non beccavi il numero giusto!
CREDETE SIA FINITA? 
E' NO...
 
Fatto questo dovevi risalire al suo indirizzo e finalmente potevi provare...
" ad incontrarlo per caso" nella sua zona.
Tutto questo processo poteva essere leggermente facilitato se avevate un amico in comune che magari ti dava la dritta giusta ,ad esempio " Gioca a calcio nel Firenze Ovest" , a quel punto era semplice , attraversavi tutta la città con il tuo "Motorino", un Si nel mio caso , raggiungevi i campi di calcio e speravi di incontrarlo. 

Poi mi chiedono perchè non studiavo in prima liceo...
E dove lo trovavo il tempo? 
Con tutto il lavoro che mi creavano i primi "ragazzi" il tempo per studiare ovviamente non c'era!
 
 Era faticosissimo ragazze mie. 

Anche perchè se magari avevi conosciuto uno in discoteca la domenica pomeriggio e...
FORTUNA DISUMANA eravate riusciti a scambiarvi il numero di telefono ( quello di casa ovviamente che i cellulari ancora non esistevano)  vi si parava davanti una drammatica situazione.
Ossia.
Lui ha il mio numero di telefono ma....
QUANDO MI CHIAMERA'? 

"Silvia non si va a prendere un gelato , esci? "
"No, potrebbe telefonarmi "Tizio " ,
aspetto davanti al telefono (pregando rivolta verso la mecca...) "
"Ma dai! Vi siete conosciuti ieri, figuarti se chiama oggi! "
Allora magari ti facevi coraggio e uscivi...
Ovviamente lui chiamava nei sette minuti in cui tu eri fuori. 

A pensarci adesso mi viene  da sorridere...
Sorrido pensando a come era tutto più semplice anche se a scriverlo sembra tutto più complicato. 


A come si parlava guardandoci negli occhi ai giardini ,
ai baci che duravano ore ,
agli smartphone che non esistevano. 
Al "mi piaci" che dicevi con coraggio a qualcuno 
e non "cliccando" un bottone con scritto " Like" .
Alle cene in cui tutti si guardavano in faccia 
e se eri in imbarazzo non potevi metterti a "spippolare il telefono" 
ma dovevi vincere la timidezza e trovare qualcosa da dire...
Alle foto che scattavi con la macchinetta automatica ,
di 36 ne venivano bene 5 e no, 
non le potevi ritoccare ,
le attaccavi in camera così com'erano...
fuori fuoco , 
decentrate ma vere!
Alla mamma che ti faceva uscire 
e tu promettevi di tornare alle 20:00 , 
ma lei non ti poteva chiamare al cellulare 100 volte per sapere dov'eri. 
Alle code davanti ai telefoni pubblici con il gettone in mano.
Alla parola che non conoscevi a dovevi cercare sul vocabolario 
o alle strade che cercavi su "tutto città" 
e se ti perdevi, 
dovevi chiedere infomazioni 
e non litigare con la voce falsa del navigatore...
 
Perchè scrivo queste cose?
Perchè anche io ho bisogno di RICORDARE  com'erano certe cose prima . 
Ho bisogno di ricordare com'era semplice vivere 
prima che la tecnologia ci semplicasse la vita...


Sempre vostra, 
con un tasso di malinconia mai provato prima...

S.




Note a margine: 
Non prendete questo post come il delirio di una donna della pietra che vorrebbe ancora i telefoni a gettoni  , non è questo il senso del post... 
Sapete tutti che sono "schiava della tecnologia, dell'Iphone" e di tutto quello che ci ha semplificato la vita, ma spesso sento una nostalgia MOLTO FORTE per quello che ero prima che tutto questo progresso arrivasse...


18 commenti:

  1. Pensa, abbiamo poco più di dieci anni di differenza ma le cose per me nell'adolescenza erano leggermente più facili, giusto perché c'erano i telefoni cellulari e i santissimi sms, con le promozioni strategiche dei 100 sms al giorno gratis con cui ci rimbecillivamo fino alla morte. Già lì il dover affrontare faccia a faccia quel che ti piaceva veniva meno. Però ricordo che in terza media una ragazza di un anno più piccola mi lasciò prima uno, e poi altri dieci bigliettini in cui mi scriveva messaggi d'ammore :D Me li consegnava quando mi vedeva passare in corridoio. Che cosa carina.

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    1. Il bigliettino abbandonato sul banco di scuola di anscosto fa parte della mia "epoca"!!! Cariniiiii!!!!

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  2. Il Si ce l'hai ancora? Io dopo averlo desiderato per 23 anni mi sono decisa a comprarlo 4 anni fa, ma poi l'hanno rubato. Me lo regali? :-P

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    1. Cara..il mio Si è passato a miglior vita moltissimi anni fa... rimpiazzato prima da unop scooter e poi dall'amata odiata autovettura!!!

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. rido e di gusto :) che leggo mi pare di sentire la voce tua
    comunque: che bolletta del telefono pagavano i tuoi???

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    1. Certo che la pagava lui.. ma tanto prendevo la linea una volta ogni morte di papa quindi non è che gli costasse tanto!!! Costava a me.. una fatica immane!!!

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  5. Oh Silvia!! Mi fai sempre scappare una lacrimuccia te!!
    Tutto assolutamente vero.

    Buona Pasqua e'!?
    Baci
    Enza

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  6. Io ho vissuto parte di questa epoca, prima che tutto cambiasse di colpo.
    Fino alla fine delle superiori, di fatto, non usavo cellulari. Oggi impossibile anche solo pensarci.
    Credo che le cose fossero più belle, prima, anche per questo. Erano semplici e difficili, oggi è tutto assurdamente facile che non c'è gusto.

    Moz-

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    1. E' lo scotto da pagare per il progresso e io lo accetto... ma pensare a come era prima mi crea spesso nostalgia... mi piace ricordarmi com'era difficile fare certe cose prima ma sopratutto.. quanta soddisfazione quando riuscivo a farle! Adesso mi pare tutto più facile.. ma la stessa cosa me la dicevano i miei genitori quando ero bambina quindi... immagino sia inevitabile fare questi discorsi e guardarsi indietro ... :-)

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  7. Non lo so... la nostalgia è un sentimento bello da provare nel proprio territorio 'personale', privato... la nostalgia generazionale non mi è mai piaciuta e il fatto che chiunque la rivendichi (quando si diventa grandi è inevitabile cadere nell'"ai miei tempi...", disprezzando in modo più o meno esplicito i "giovani d'oggi") me la fa guardare con ancora più sospetto...

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    1. La frase "ai miei tempi" mi irrita e mi fa sentire vecchia , un pò come quando me lo dicevano i miei genitori.. ma purtroppo , negli ultimi tempi mi trovo sempre più spesso a questa overdose di tecnologia e mi trovo a rimpiangere quando ce ne era di meno... con questo , non la disprezzo e non la posso disprezzare , faccio un lavoro "dove la tecnologia " è pane quotidiano , vivo con l'iphone sempre in mano , l'ipad, l'ipod, il pc e la connessione sempre a disposizione.. ma spesso mi chiedo: "Non staremo esagerando?" o meglio, non STARO' esagerando?

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  8. Sai che mi ritrovo in parecchie cose? Attraversavo tutta la città con il mio scooter scarabeo per andare dal mio ragazzo, ora mio marito! Poi il primo cellulare "piccolo"...vederlo ora:-) io e mio cugino ci auto dedicammo Alwais di Bonjovi a Dear D.J e ci scaricammo dal fisso la suoneria degli N'sync per il Nokia 3310!! Altri tempi che ogni tanto fa piacere ricordare! Bacioni♥

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  9. Brutta bestia la malinconia.Certo che la vita allora era proprio diversa.Però mentre leggevo il tuo post mi divertivo anche a pensare quanto la mia vita fosse diversa dalla tua intorno alla stessa età.mai avuto un motorino,mai andata in discoteca,mai uscita la sera,figurati avere un ragazzo a 15 anni!!!Non posso che chiedermi quanto poteva essere stata diversa la vita con genitori diversi????

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  10. Dai, ricominciamo a fare post sui Vecchi Tempi?
    Mi hai fatto venire un nodo alla gola con la cosa delle dediche! Da noi c'era radio duemila, ci lavorava anche una mia amica, La Rossa, e io quel telefono grigio con la ruota dei numeri l'ho sfinito a furia di beccare la prima telefonata che vinceva la dedica speciale! :)
    Dai, ricominciamo a farli, quei post!

    Scrivi tu la scaletta? ;)

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    1. (anche il diario, ho avuto, di Videomusic!)

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  11. Silvia quanta verità in questo tuo ennesimo stupendo post!!! Anch'io mi ricordo sempre la prima volta che telefonò il mio primo fidanzatino a casa...che emozione....i baci che duravano "ore"...le telefonate alle amiche interminabili e i genitori si arrabbiavano....bello si tutto molto bello....forse più complicato...MA TUTTO PIÙ VERO!!! Un bacio bella spero a presto

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