venerdì 6 aprile 2018

ATLAS – Contro i mostri lanciati da Vega

Era il 4 aprile del 1978.
O almeno così dice Facebook .
Qualcuno mi ha detto  che tutto ciò che non è su Facebook ,non esiste , quindi questo fatto di aver letto la notizia su Facebook la rende assolutamente “reale” .

Dicevo, Facebook dice che il 4 aprile del 1978 venne trasmessa la prima puntata di Goldrake .

Nell'aprile del 1978 io avevo la tenera età di tre anni .
Mentirei se dicessi di ricordare l’evento , anche perché ,  in quegli anni , la mia vita si divideva tra la mia nonna e il mio cane.

Un pastore tedesco di 40 kg di nome Yuri ,che avevo eletto a mio eroe personale insieme a mio babbo e mia nonna.

Nonna con la quale trascorrevo i pomeriggi disegnando pecore ,cavalli e animali della fattoria in una vecchia agenda rossa (sì come Borsellino, ho sempre avuto un ego incontenibile ).
Quando l'agenda rossa non era disponibile dipingevo semplicemente il mio cane con i pennarelli rossi ; perché è sempre una buona cosa avere una sorta di continuità con i colori.
Il mio cane mi era molto devoto e sopportava queste mie performance artistiche con dignità e stile . 

Ma sto divagando .... 

dicevamo : 

il 4 aprile 1978 atterra sul nostro pianeta ,precisamente su Rete2 (quella che diventerà Rai2) , per salvarsi dei mostri lanciati da Vega...Actarus  che per difendere il suo pianeta ha bisogno del “suo “ robot  Goldrake.
Robot che , dopo l’utilizzo , parcheggia in un hangar .
Del resto negli anni 80 tutti parcheggiavano un robot in garage,
era un po’ come un utilitaria per gli operai… 

Sto divagando di nuovo.
Torniamo al punto : 

Confesso che pensando Goldrake la cosa che prima mi torna in mente è la sigla.

La conoscete tutti quindi non ve la canterò.. 
come dite?
Volete che la canti????
Ok…
la tentazione anche per me è irresistibile... 

E dunque...

“Ufo Robot, Ufo Robot
Ufo Robot, Ufo Robot
Si trasforma in un razzo missile con circuiti di mille valvole
fra le stelle sprinta e và…
Mangia libri di cibernetica, insalata di matematica
e a giocar su Marte và…
Lui respira nell'aria cosmica
è un miracolo di elettronica, ma un cuore umano ha…”

Può bastare vero?
Dite la verità!!! 
L’avete letta cantando!!!
E lo so...vi conosco ormai cari Robottini  anni 80!

In verità io la sigla la ricordo non tanto perché la cantassi da bambina, ma soprattutto perché l’ho cantata, e  , confesso ballata,  in quelle assurde serata revival al disco Antella (i fiorentini che non ricordano e mi crollano sulle basi li rimando a settembre ,ve lo dico!!!) .

Goldrake come cartone l’ho scoperto intorno ai 6 -7 anni ma ho provato per lui un sentimento di amore “ timido” : come vi ho più volte raccontato, il mio amore “vero” quando avevo 6 anni   (si avevo 6 anni e già mi innamoravo moltissimo)  è sempre stato rivolto a Hiroshi ,il grande di Jeeg Robot d’acciaio. 

Ma tornando a Goldrake, questa mattina leggendo le notizie,  mi sono divertita a scoprire nuovi e divertenti particolari sul nostro amico Actarus .
Particolari che nel 1978 ,poiché zio Google e lo zio Wiki non erano presenti, i più ignoravano .

Fra le cose divertenti ho scoperto che hanno contribuito alla musica e alla scrittura della tanto amata sigla , due musicisti che negli anni “adolescenti” ho ritrovato insieme al mio Francescone Guccini .

E mi fa sorridere associare i nomi di Ares Tavolazzi e Vince Tempera alla sigla di un cartone animato Giapponese .
Sorrido pensando a loro la mattina canticchiare sotto la doccia “Ufo Robot” e la sera , incitare la rivolta proletaria la sera in concerto con Guccini …

Un’altra cosa divertente che ho appreso è che il nome “Atlas –UFO ROBOT ” è in realtà un errore.
E questa cosa per me è stata davvero una rivelazione.



credit image : http://www.mondojapan.net/anime/40-anni-di-atlas-ufo-robot/


Si perché da piccola non ho mai capito chi fosse questo Atlas …


apprendo che : 

“la serie tv del maestro Go Nagai non arrivò infatti nel nostro Paese direttamente dal Giappone, ma attraverso l’adattamento “francofono” con cui sbarcò poco tempo prima in Canada e in Francia.
E qui si arriva alla leggenda: quando i dépliant illustrativi dell’anime arrivarono nelle mani dei dirigenti della Rai, portavano nell'intestazione, assieme al titolo Ufo Robot, anche la parola Atlas – termine francese che ha il suo corrispettivo inglese in Guide o Pressbook – e quindi… “Atlas Ufo Robot”.
Il destino italiano del nome della mitica serie di Nagai era stato scritto.
Inutile ricordare a tutti gli appassionati che quella parola, “Atlas”, non viene mai neppure sussurrata per sbaglio in tutta la serie tv, anche se comunque è passata alla storia perché inserita in tutti i materiali dell’epoca, dai vinili delle sigle alle riviste, dai fumetti e libri illustrati alle guide tv… e qualcuno ha continuato a sostenere per anni (sbagliando) che Atlas fosse lo spacer, la nave spaziale a cui Goldrake si aggancia.”

E quindi :
per anni ci siamo chiesti chi era Atlas.
Abbiamo fantasticato sul fatto che in realtà UFO ROBOT si chiamasse Atlas e invece Atlas...
Non era nessuno. 

E mi viene da ridere pensando che magari qualcuno ha chiamato Atlas il suo cane o , peggio ancora ,ha scelto Atlas come nickname ...
Mi vedo dei Nerd informatici che si son fatti chiamare Atlas per anni sentendosi fighi e originali.

Chissà come ci rimarranno male quando scopriranno di chiamarsi come una guida televisiva francese.
Magari adesso stanno cambiando in Nick Name in tutti i social per cancellare ogni traccia del loro passaggio .
Magari hanno iniziato a chiamare il proprio cane  “Ringo” e il loro cane li guarda sconcertati e pensa “ Ma chi cavolo è Ringo? Io SONO Atlas…”

Ma come ben sapete , questa ,
è un'altra storia .


Sempre vostra,
Pronta a combattere i mostri lanciati da Vega..

S & Atlas 



mercoledì 7 marzo 2018

Io non sono razzista...MA..

Eccolo qua,
è quel MA che ci ha fregato cari miei.

Quel ma che non ci fa vedere come stanno le cose e ci fa incazzare per le cose sbagliate .
Quel ma che alimenta il nostro odio verso i più deboli e ci frega.

Quel MA se non l'avete capito , non ci fa vedere la verità e ci fa continuare a sbagliare . 

Liberi di pensarla come volte, ma io di verità ne vedo un altra, io vedo altri " senegalesi" e altri "immigrati" che a me , non rubano proprio nulla , anzi , il mio amico aglio mi regala ogni sabato l'illusione di essere una persona generosa e buona . Lui viene dal Bangladesh, chissà se viene odiato meno per questo. 

Aiuto tanti altri ragazzi senegalesi, ogni volta che posso , aiuto i senzatetto fiorentini e non e do offerte ai canili...

perché? 
Perché sono una santa? Una scema illusa che si mette  in ordine la coscienza dando un paio di euro a questo o quello? 
No cari miei. 
Lo faccio perché se posso dare una mano a chi ha bisogno e sta peggio di me , ben venga farlo. 
lo faccio perché non considererò mai il nemico chi ha meno di me ,non lo odierò mai perché viene a “ rubarmi un lavoro “  , lavoro che peraltro noi  , non faremmo nemmeno sotto tortura .

Potete postare tutti i video che volete e urlare il vostro odio a suon di : 
“ io non sono razzista MA...” è con quel ma che vi siete fregati,
è quel Ma che ci sta fregando tutti , non l’immigrato .

Quel MA è pieno di Razzismo anche se voi " NON SIETE RAZZISTI" , quel Ma è pieno di un odio che vi annebbia il cervello e non vi fa vedere la verità .

il nemico non è e non sarà mai l’immigrato che viene qui a fare una vita da schifo , se ne siete convinti , ben per voi , di questo a me non mi convincerete mai.

Postatene pure cento di video cari amici miei... 

La comunità senegalese ha sbagliato a fare quel casino in via Calzaiuoli . 
E su questo non ci sono dubbi.
Ha chiesto scusa e fatto una colletta per riparare i danni creati.
Mi chiedo se dopo un concerto o dopo una partita qualche tifoso abbia mai rimborsato qualche motorino spaccato o qualche cassonetto bruciato. 
Ma non ci voglio ricamare troppo sopra . Hanno sbagliato .  

MA ( e questo invece è un Ma che serve) hanno chiesto scusa e risarciranno quanto danneggiato. 

Signori della corte , per me può bastare.  

La storia dovrebbe insegnarci qualcosa ,
e purtroppo noi ,non abbiamo davvero imparato nulla. 


In conclusione...

la Firenze che non vede da qui a li , oggi piange straziata 
“ due fioriere” in via calzaiuoli .  
La comunità senegalese piange un compagno morto .

a voi trarre le conclusioni.



Sempre vostra, 
senza MA . 

S.  

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