sabato 13 giugno 2009

Il viaggio

Certe volte non serve nemmeno andare troppo lontano, a volte basta svegliarsi la mattina ad un orario che non ci è consono, prendere un banale treno e andare nella solita spiaggia…
ci si trova a fare un viaggio in treno e un viaggio con la testa dentro noi stessi……
il treno il sabato o la domenica mattina presto, ha sempre un fascino particolare per me.
Mi piace vedere le ragazzine che con gli zaini Invicta , le Kawasaki colorate e i jeans stretti stretti che si affrettano per prendere il treno destinazione mare.
Le guardo, un po’ malinconica e come un film già visto vedo come saranno tra 10 ore..
lo so che torneranno a casa con il treno delle 17:30 rosse fuoco,con la schiena e le guance completamente ustionate…..perché a 14 anni è così che si fa.
Si sta in spiaggia dalla mattina alla sera, fisse al sole senza protezione , le più “toste” azzardano anche con l’olio solare…
mi sembra di rivedere me quando la domenica mattina con le amiche mi avventuravo per la solita Viareggio…mi davo arie da donnina vissuta perché potevo prendere il treno da sola e passare una giornata intera fuori casa fumando tranquilla le mie Marlboro….

Adesso mi guardo intorno,ho l’IPOD ma è spento perché sto ascoltando due ragazzine….la biondina parla del ragazzo con cui sta uscendo,lei sorride perché lui ieri sera l’ha baciata, io sorrido perché nonostante tutto queste cose mi emozionano ancora.
A volte mi dico che vorrei tornare indietro e rifare tutto di nuovo.
Senza cambiare nulla , rifarei gli stessi sbagli , piangerei e riderei come allora e per le stesse cose,rifarei le stesse cose folli nascondendole ai miei genitori , lascerei chi ho perso nel corso del tempo e mi terrei quelli che continuo a tenere nella mia vita come amici preziosi…
mi piacerebbe davvero poter rifare tutto di nuovo con l’incoscienza dei miei 16 anni…
che cosa può voler dire?
Che comunque tutto quello che mi sono lasciata alle spalle è positivo e ne è valsa la pena viverlo?
In definitiva penso di si…
Forse vorrei tornare indietro per questa sindrome da Pater Pan che ancora non mi vuole abbandonare, se avessi 16 anni tante domande non dovrei farmele, non dovrei chiedermi cosa fare nei prossimi dieci anni, non dovrei farmi tutte le “solite” domande che si fanno le donne alla mia età.
Potrei semplicemente vivere alla giornata prendendo quel che di buono mi capita e piangendo e arrabbiandomi quando qualcosa non va proprio come dico io….
In definitiva , potrei fare esattamente quello che sto facendo adesso ma senza preoccuparmi o angosciarmi con domande inutili su “Cosa farò da grande”…
uffa.. io non lo so cosa farò da grande.. “SONO PICCOLA!!”.
Sarà che alla fine una persona si abitua...
si abitua alla sua routine, ai suoi amici, alle sue serate , al lavoro e alle serate in casa da sola cenando in piedi davanti al frigo... una si abitua e crede che tutto vada bene così..poi arrivano persone che ti fanno domande inopportune, che contestano il tuo modo di vivere solo perché è diverso dal loro e ti fanno arrabbiare perché , le persone come me, irrequiete per natura poi se lo chiedono davvero se stanno sbagliando tutto…
se stano lasciando indietro qualcosa che non potranno fare più avanti…
Il fatto è che si pensa sempre di avere più tempo e magari non ce n'è più cosi tanto,
io mi sono allenata per anni a non pensare a cosa mi fa star male.…..
non era nei miei progetti di bambina trovarmi a 35 anni single, a vivere da sola in un monolocale facendo l’analista sw alla coop… non era ciò che pensavo avrei fatto però è andata così e quello che mi ha portato fino a qui è stato un susseguirsi di eventi e di scelte MIE.
In conclusione ho scelto e non posso far che altro che rispettare la MIA scelta come rispetto quella degli altri… ogni tanto metto in discussione tutto ma vado avanti in modo tutto sommato abbastanza sereno e mi fa incazzare che certe persone abbiano la presunzione di dirmi che sto sbagliando…
Beh.. fatti miei…
Non riesco a pentirmi delle mie scelte, in tanti momenti ci rifletto e mi dico che è così che doveva andare, che ho fatto le scelte giuste.. a volte mi sembra di aver sbagliato tutto, di aver sbagliato lavoro, amici, stile di vita , altre invece , tutto sommato sono contenta..
Stamani sono contenta….
guardo le ragazzine di 14 anni , mi rivedo in loro…un po’ le invidio perché possono evitare di farsi domande “da grandi” … chissà loro come mi vedono… magari mi vedono come una che ha 35 anni e si continua a vestire come una 17enne con le converse rosa e la mini di jeans….e magari si dicono tra di se “ ma guarda quella “zia”! O come si è conciata!”, io al loro posto l’avrei fatto…tanto è sempre così… quando sei ragazzina ti dicono che non hai ancora capito nulla della vita e devi crescere per capire cosa vuol dire stare al mondo… poi quando cresci in definitiva non cambia poi molto…
continui a fare le stesse cazzate …. Ma ci ragioni sopra..
a 17 anni sbagli d’istinto… a 35 sbagli con razionalità………
Mah.. forse ho fatto un bel po’ di discorsi rigirati stamani.. e pensare che ero partita con l’idea di scrivere solo due righe sul viaggio in treno… invece guarda te che polpettone noioso è venuto fuori.. come un’arrostino di cervo alle nove di mattina..
Ok , prima di leggere fate colazione.. sennò forse vi rimane sullo stomaco!
E con questa, vi saluto…

“ Quando hai solo 18 anni… quante cose che non sai….
Quando hai solo 18 anni, forse invece sai già tutto , non dovresti crescer mai….”



Buon week a tutti

s.

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