venerdì 20 febbraio 2015

Devi avere un sogno...

nella vita... 
Ma UNO SOLO . 


Dico a voi, ragazzine di 18 anni che non sapete ancora cosa fare da grandi o magari volete fare il dottore, la veterinaria, l'astronauta o il pittore...
Si dico a voi. 

Io dico che "Dovete avere UN SOGNO". 
Ma solo uno. 


Perchè? 

Perchè se avete un solo sogno potete lottare con tutte le vostre forze per realizzarlo...
se ne avete tanti non avrete sicuramente ne il tempo ne l'energia di realizzarli tutti. 

No, aspettate.. non è questione di cinismo... ma di praticità e di logica.

Mi provo a spiegare con un paio di esempi: 

Quando ero bambina io amavo disegnare. 
E' una cosa che ho sempre amato fare e continuo a farlo tutt'ora. 
Quando però mi chiedevano :
"Cosa vuoi fare da grande?" 
All'età di sei anni rispondevo : " Ballerina" o "Principessa" 
intorno ai 10 anni " Veterinaria"
fino ai 13 " Scrittrice" 
dai 14 in poi " Artista" 

ECCO... 
L'ultima parola scritta dice tutto. 
Artista. 

Dire che da grande vuoi fare l'artista non vuol dire una mazza. 
 
Mia mamma e mio babbo , poveracci , c'hanno provato a spiegarmelo ma io non volevo capire. 
Mi vedevo nel mio studio a dipingere, scolpire, fare qualsiasi minchiata mi venisse in mente da "artista".
Il fatto che non c'avrei campato facendo l'artista non mi interessava granchè. 
A 16 anni si tendono a sottovalutare  aspetti fondamentali di certe decisioni. 

Dunque quando ero al liceo artistico mi piaceva tantissimo lavorare la Creta e disegnare con la penna nera. 
Mi piacevano anche l'acquerello e le matite . 
Avrei voluto saper scolpire il marmo e incidere una tavoletta di rame per fare le stampe ma ero oltremodo attratta anche dalla fusione in bronzo, dai calchi in gesso e dalla serigrafia. 
Volevo dipingere a olio ma amavo molto anche disegnare i nudi femminili con la sanguigna e i gessetti.
Allo stesso modo ero affascianta dal magico mondo dei fumetti e disegnavo vignette ogni volta che potevo. 
Ma le bombolette spray e la street art la vogliamo dimenticare? 
Sia mai! Mi piaceva un sacco anche l'idea di fare graffiti in giro per Firenze .
Anche la scenografia teatrale mi attirava per certi versi ma mai come la moda e il disegnare abiti. 

'Sticazzi... 
e poi????
Direte voi.
Infatti...
E' un problema quando ti piace tutto. 
E' un problema perchè quando ti iscrivi all'accademia magari scegli "decorazione" perchè ci sono un pò tutte le tecniche e puoi impararle un pò tutte quante. 
Alla fine finisci la scuola e sai fare "benino" un pò di tutto ma ancora... 
non sai che strada prendere. 

Chi è fortunato finisce come me , con un lavoro " sicuro" , uno stipendio accettabile e le proprie passioni da coltivare nel tempo libero. 

MA.... c'è un MA....

Se invece di rimanere in questo bailame di indecisione avessi avuto UN SOLO SOGNO e l'AVESSI COLTIVATO.... forse adesso le cose sarebbero diverse. 

Che ne pensate? 

Se avessi voluto disegnare fumetti e , avessi frequentato al scuola di fumetto, , mi fossi impegnata con tutta me stessa per coltivare questa mia passione forse adesso sarei riuscita a fare il lavoro del miei sogni. 
Per dire, la mia compagna di banco del liceo voleva fare la stilista. 
Aveva 14 anni e sapeva con ASSOLUTA CERTEZZA CHE VOLEVA FARE LA STILISTA. 

Di giorno a scuola , di sera a studiare cucito per imparare a creare i suoi modelli. 
Ci ha creduto così tanto nel SUO SOGNO  che adesso ha un negozio in cui produce, decora e vende i suoi abiti. 

AVEVA UN SOGNO  e l'HA REALIZZATO. 
Io ne avevo diecimila e faccio l'impiegata informatica. 

Il fatto è che io son della scuola impara l'arte e mettila da parte. 
E son così pure nel lavoro quindi il mio deve proprio essere un problema di cervello fatto male. 
Imparo a fare una cosa, la faccio in modo ossessivo 6 mesi e poi mi stufo e l'accantono. 
Questo mio eclettismo mi ucciderà prima o poi. 

Ho sempre creduto che , se credi fermamente in qualcosa e lotti con tutte le forze per realizzarla prima o poi ci riesci. 

Il mio problema è forse stato credere a troppe cose?
Ultimamente mi sto dando questa spiegazione.

Il mio errore è stato NON SAPER SCEGLIERE tra i MILLE SOGNI che avevo quello giusto. 
Il mio errore è stato avere troppi sogni. 

iL PROBLEMA è LA SCELTA. 

Quindi , 
Scegliete bene bambine mie... 

perchè poi ,
indietro non si torna... 
e ci si trova, un venerdì pomeriggio a scrivere di getto post contorti come questo, frantumando le palle alla blogosfera...


Voi che ne pensate? 
e sopratutto.... 
Quanti sogni avete? 

Forza.. ditemelo!!!



Sempre vostra,  
e sempre con troppi sogni ,
S.




"Bisogna saper scegliere in tempo, 
non arrivarci per contrarietà ....Guccini F.  "
 

giovedì 29 gennaio 2015

I disegni di notte....



Li chiamavo i “Disegni di notte” ,

un po’ per emulare “Guccini “ che aveva scritto le sue “canzoni di notte” , 
un po’ perché in realtà davvero li facevo di notte.
Li facevo la notte , con la musica sparata nelle cuffie , la tazza di caffè a fianco e il portacenere pieno.
A quei tempi fumare in camera non mi creava il minimo disagio.

Adesso lo detesto… del resto si cambia .   
Dice. 
Durante i miei disegni di notte ero solita sfogare con le immagini i miei stati d’animo , 
quello che non riuscivo a descrivere con le parole ,lo facevano i disegni.
I disegni di notte .
Capitava molto spesso che le due cose si mischiassero tra di loro.
Il disegno per prendere forza aveva bisogno delle parole, lo scrivere del disegno.
Erano due cose che si completavano a vicenda.
E’ sempre stato così per me. 
L’amore per lo scrivere e per il disegnare son sempre andati a braccetto.
Deve essere per questo che scrivo e disegno sempre e solo con penne nere . 
Posare il lapis e prendere la penna a metà disegno poteva irritarmi...
Erano disegni che non mostravo in accademia , 
rimanevano principalmente confinati nell’album in casa, 
troppo personali per essere mostrati.
Troppo ibridi.
Un pò come le pagine di un diario ...

Di recente , 
non solo li ho ritrovati… 
ma mi son ritrovata a disegnare di notte.
Erano quasi 20 anni che non lo facevo. 
Disegnavo comunque, chiaro , ma non la notte , non con gli stessi riti dei miei vent'anni.
In queste notti, ho scoperto una cosa...
Certe passioni non si spengono .
Certe cose, se le hai dentro , se son nate con te , si possono addormentare per un po’ ma prima o poi tornano fuori… 
E quando tornano sono sfacciate. 
Pretendono tanto di quel tempo che non ci si immagina.
Io nelle ultime due settimane ho dato loro lo spazio che chiedevano.
E ho scoperto una cosa…

Non sono pronta a mollare.
Credevo di esserlo, credevo di aver abbandonato certi miei sogni.
Credevo di aver rinunciato .
La verità è che no.
Non ci ho rinunciato.
Non sono pronta a farlo.
E non lo farò.
La mia bestia è sveglia , scalpita …
e questa volta… 
forse non ci riesco a tenerla tranquilla…

Sappiatelo. 


Sempre vostra ,
e ancora troppo legata alle vecchie passioni...

S. 


Canzone di notte n. 2 
 
E un' altra volta è notte e suono,
non so nemmeno io per che motivo, forse perchè son vivo
e voglio in questo modo dire "sono"
o forse perchè è un modo pure questo per non andare a letto
o forse perchè ancora c'è da bere
e mi riempio il bicchiere..

E l' eco si è smorzato appena
delle risate fatte con gli amici, dei brindisi felici
in cui ciascuno chiude la sua pena,
in cui ciascuno non è come adesso da solo con sé stesso
a dir "Dove ho mancato, dov'è stato?",
a dir "Dove ho sbagliato?"

Eppure fa piacere a sera
andarsene per strade ed osterie, vino e malinconie,
e due canzoni fatte alla leggera
in cui gridando celi il desiderio che sian presi sul serio
il fatto che sei triste o che t'annoi
e tutti i dubbi tuoi...

Ma i moralisti han chiuso i bar
e le morali han chiuso i vostri cuori e spento i vostri ardori:
è bello ritornar "normalità",
è facile tornare con le tante stanche pecore bianche!
Scusate, non mi lego a questa schiera:
morrò pecora nera!


Saranno cose già sentite
o scritte sopra un metro un po' stantìo, ma intanto questo è mio
e poi, voi queste cose non le dite,
poi certo per chi non è abituato pensare è sconsigliato,
poi è bene essere un poco diffidente
per chi è un po' differente...

Ma adesso avete voi il potere,
adesso avete voi supremazia, diritto e Polizia,
gli dei, i comandamenti ed il dovere,
purtroppo, non so come, siete in tanti e molti qui davanti
ignorano quel tarlo mai sincero
che chiamano "Pensiero"...

Però non siate preoccupati,
noi siamo gente che finisce male: galera od ospedale!
Gli anarchici li han sempre bastonati
e il libertario è sempre controllato dal clero, dallo Stato:
non scampa, fra chi veste da parata,
chi veste una risata...

O forse non è qui il problema
e ognuno vive dentro ai suoi egoismi vestiti di sofismi
e ognuno costruisce il suo sistema
di piccoli rancori irrazionali, di cosmi personali,
scordando che poi infine tutti avremo
due metri di terreno...

E un' altra volta è notte e suono,
non so nemmeno io per che motivo, forse perchè son vivo
o forse per sentirmi meno solo
o forse perchè a notte vivon strani fantasmi e sogni vani
che danno quell' ipocondria ben nota,
poi... la bottiglia è vuota...


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